I veri vincitori Avevano tentato di metterle fuori legge - riammesse in extremis dalla Corte Suprema - e invece le liste palestinesi risultano le vincitrici indiscusse delle elezioni israeliane, raddoppiando la loro rappresentanza
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Un panorama politico frammentato e instabile
Dalle elezioni israeliane non è uscita una maggioranza chiara in parlamento. Le uniche certezze sono l’avanzata dei partiti arabi e la mancata disfatta di Netanyahu
Voto in Israele: «Qualcosa già è cambiato: il Paese non potrà più fare a meno dei palestinesi per il governo»
Indipendentemente da come si formerà il futuro governo, non si potrà più fare a meno degli arabi, dei palestinesi con cittadinanza israeliana.
Israele, le conseguenze planetarie di un voto in bilico
Oltre sette milioni di israeliani, con un’affluenza record, hanno scelto ieri il loro destino, quello dei palestinesi ma anche il nostro
Bartov, la sconfitta morale di Israele
Che cosa accade alla coscienza individuale e collettiva quando la violenza contro una popolazione si svolge sotto gli occhi del mondo? A partire dal lavoro dello storico israeliano Omer Bartov, Mario Ricciardi interroga il rapporto fra memoria della Shoah, universalità del diritto, responsabilità pubblica e possibilità di criticare le politiche israeliane senza confondere la critica con l’antisemitismo.
Il denaro è un mezzo, non un fine
Una cosa è riconoscere il valore e l'importanza dei soldi, altra cose è diventarne schiavi. Come liberarsi dalla schiavitù del denaro
Alessandro Magno e i «maranza»
Il giudizio del grande condottiero sulle piazze agitate oggi dai giovani
Trump, Putin, Xi e il tortuoso cammino verso la pace
Tutto è in movimento negli incontri e nei confronti sulla guerra in Ucraina. Il cambiamento più rilevante riguarda la politica americana, che dopo continui mutamenti di fronte sembra aver scelto una nuova strategia per impostare una soluzione del conflitto, mentre Trump apre alla Russia e moltiplica gli attacchi contro l’Europa.
I bambini furiosi e i censori politici
Le bande di ragazzi che saccheggiano i negozi non esprimono necessariamente un progetto politico. La questione più profonda è ciò che accade quando la politica non sa più interpretare il disagio né dispone di parole capaci di dargli una direzione.
Abbiamo dato troppo potere alle merci. Che adesso si vendicano
Le razzie a Milano riflettono una società dominata dal culto dei consumi, dove il possesso e l’esibizione degli oggetti contano più della dignità del lavoro