Felice chi legge!

Questo progetto parte dalla consapevolezza che diffondere e incoraggiare il piacere della lettura rappresenta un importante strumento per combattere l’esclusione sociale. La lettura per proprio piacere è associata a numerosi vantaggi educativi e sociali: ad esempio, è stata associata a una maggiore capacità di lettura e scrittura, a una maggiore ampiezza del vocabolario e a maggiori conoscenze generali; offre alle ragazze e ai ragazzi opportunità per sviluppare un linguaggio discorsivo, che consenta di articolare in modo appropriato i loro sentimenti e le risposte al loro mondo; abitua ad ascoltare le opinioni degli altri, aumentando la probabilità di sviluppare relazioni personali positive.

È importante infatti rimarcare che il progetto non si rivolge solo a ragazze/i in età scolastica, ma anche a cittadine/i anziane/i per cui l’esclusione sociale è un rischio concreto in una società che sembra capace di leggere l’esperienza dell’invecchiamento solo in termini svalutativi, nonostante il vasto bagaglio di esperienze e conoscenze che queste persone possiedono. Ecco che la pratica della lettura per loro può diventare strumento e paradigma per una condivisione intergenerazionale di memorie che rafforzi la consapevolezza del loro valore in una fase della vita in cui gli impegni del presente si diradano.

  • OBIETTIVI

    Il progetto vuole suscitare nei target di riferimento un maggiore interesse per i libri, che si traduca in una maggiore abitudine alla lettura, in una più naturale frequentazione di contenuti culturali al fine di un arricchimento individuale e sociale.
    Intendiamo promuovere la lettura come generatore di cultura: mostrare come un libro offra numerosi e diversificati stimoli di riflessione e come possa essere stimolo per una ulteriore produzione creativa e artistica.
    Il progetto porrà l’attenzione sulla possibilità di condivisione della lettura: a partire dalle riflessioni individuali portate da un libro mostrerà le possibilità di declinare tali riflessioni in creazioni co-progettate con piccole comunità di riferimento.
    Intendiamo infine porre l’accento sulla positività della lettura: pratica fondamentale se individuale, ma altrettanto fertile come generatore di relazioni quindi strumento di condivisione e inclusione.

    In particolare il progetto vuole:

    • rafforzare la motivazione e la passione per la lettura dei giovani attraverso sessioni di laboratori formativi che forniscano loro gli strumenti e le metodologie per tradurre in digitale le “storie” ed i libri letti in forma “analogica”, accrescendo in questo modo le loro competenze di cittadinanza digitale attiva ed un uso creativo e critico delle piattaforme digitali che sono loro familiari;
    • favorire nella popolazione più anziana la pratica della lettura come stimolo alla conservazione, alla valorizzazione e alla trasmissione della memoria. Attraverso le attività di progetto, i cittadini di età più matura svilupperanno inoltre maggiore dimestichezza con i mezzi tecnologici ormai imprescindibili in molti aspetti della vita quotidiana, imparando ad apprezzarli come strumenti per la comunicazione e l’espressione di sé.
  • STRATEGIA

    Il risultato atteso per il progetto – l’aumento dei libri letti dai soggetti destinatari, e quindi l’attivazione di un processo in grado di trasformare i “lettori deboli” in “lettori forti” – sarà perseguito attraverso una strategia basata su quattro istanze principali:

    • l’utilizzo di linguaggi, contenuti e contesti in grado di mostrarsi come “più vicini” ai target di riferimento. Linguaggi variegati e contemporanei (come il video, il podcast, i social e il digitale) in grado naturalmente di svelare la potenzialità e l’appeal di oggetti e pratiche (libri e lettura), troppo spesso percepiti come attività subite passivamente, noiose e “vecchie”;
    • lo stimolo guidato all’espressione libera e creativa dei soggetti, che non avranno quindi l’impressione di subire una richiesta esterna ma di attivarsi in prima persona grazie a quella pratica. Mostrando le connessioni dei libri alla vita quotidiana, agli altri interessi dei target, il progetto sarà in grado di svelare i libri sotto una nuova veste, attivando un interesse che perduri nel tempo;
    • la metodologia del Digital Storytelling, una delle tecniche usate nella promozione delle competenze digitali ridefinite di recente dalla Commissione Europea nel DigCOMP 2.1. Tra queste molte sono direttamente legate ad attività di digital storytelling, come per esempio quelle relative a informazione e data literacy (ricercare, valutare e gestire dati, informazioni e contenuti digitali), alla comunicazione e alla collaborazione (interagire, condividere e collaborare con le tecnologie digitali), alla creazione di contenuti digitali (sviluppare, integrare e rielaborare contenuti digitali, utilizzare copyright e licenze), al problem solving (risolvere problemi tecnici e usare creativamente le tecnologie digitali);
    • lo scambio intergenerazionale: mettendo in comunicazione i due diversi target di destinatari il progetto favorirà il dialogo intergenerazionale, elemento necessario per l’aumento del benessere di una comunità. Gli anziani trasmetteranno e condivideranno esperienza e punti di vista esperienziali, i ragazzi invece metteranno in comune conoscenze, possibilità di innovazione delle competenze personali, e sarà così attivato un processo di crescita reciproca ma soprattutto di contrasto all’isolamento. Il “leggere insieme” come esperienza di condivisione e strumento di promozione della cultura.
  • DESTINATARI DEL PROGETTO

    I destinatari saranno:

    • gruppi di studenti di istituti superiori dell’area metropolitana milanese (nel contesto del progetto: gli under), individuati privilegiando istituti tecnici o professionali e in generale scuole con un’utenza a rischio maggiore di povertà educativa;
    • gruppi di anziani (nel contesto del progetto: gli over).

    Nell’anno scolastico 2021/2022 i gruppi partecipanti al progetto appartengono al Centro di formazione professionale Achille Grandi di Sesto San Giovanni e all’Istituto Curie-Sraffa di Milano (under) e allo SPI CGIL di Cernusco Sul Naviglio (over).

  • PREMESSA

    Il progetto parte da e vuole mettere a frutto un’esperienza condivisa dai due partner: la scrittura del romanzo “Perché non sono nata coniglio” sulla vita di Lydia Buticchi Franceschi e la co-produzione di un reading teatrale tratto dal libro.

    L’esperienza di lavoro su questo testo rappresenta per noi una buona pratica a cui ispirarsi. Da un lato infatti questo libro ha dato esempio concreto di quanto un testo, una storia, possa racchiudere infinite tematiche, riflessioni, potenzialità; attraverso la storia di una donna, è stato possibile svelare squarci di vita di giovani e anziani, genitori e figli, storia passata e presente; nella stessa storia ci troviamo a trattare dei diritti delle donne, della Resistenza, della scuola, di giustizia sociale, e altro ancora. Dall’altro lato il lavoro su “Perché non sono stata coniglio” è esempio di una ben riuscita co-progettazione e creazione partecipata: un libro scritto a più mani, 23 gli autori parte del collettivo che lo ha scritto, che insieme hanno lavorato su foto, ricordi e materiale d’archivio, rielaborando il materiale e giungendo così ad un nuovo prodotto artistico. Questa la dimostrazione per noi concreta delle infinite possibilità della lettura.

  • FASE 1 - PRESENTAZIONI ARTISTICHE

    A partire dall’individuazione di una serie di filoni tematici, quali memoria, Resistenza, scuola, lavoro, diritti, genere, Farneto Teatro ha individuato alcuni testi (privilegiando la varietà di generi) da presentare ai destinatari di progetto attraverso una rielaborazione artistica in un differente linguaggio (booktrailer/video/podcast/…).

    Gli under saranno stimolati a interrogarsi sul testo assegnato e sulle modalità di passaggio dalla presentazione alla lettura e sui differenti linguaggi utilizzati in una serie di incontri curati dal gruppo artistico di Farneto Teatro con l’obiettivo di stimolare l’interesse e favorire l’individuazione di nuovi testi sui quali i partecipanti stessi saranno chiamati a elaborare produzioni creative e artistiche. .
    Parallelamente gli over creeranno gruppi di lettura che, anch’essi a partire dalle presentazioni proposte e sotto la guida del medesimo gruppo artistico, diverranno l’occasione per suggerire altri riferimenti testuali e soprattutto raccogliere memorie e storie di vita, che andranno ad arricchire di contenuti e di elementi storici di contesto le riflessioni sviluppate dai giovani studenti.

  • FASE 2 - LABORATORIO DI DIGITAL STORYTELLING

    Saranno poi attivati incontri laboratoriali, tenuti da tutor afferenti al Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Milano-Bicocca/Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica e Psicologica, che condurranno alla produzione di nuove presentazioni artistiche dei libri letti.
    I laboratori saranno orientati al Digital Storytelling: si tratta della “traduzione” digitale degli spunti e degli elementi di contesto ricavati dai libri, e successivamente dalle narrazioni orali degli anziani. Agli under saranno forniti strumenti e metodologie che consentano di valorizzare le loro “competenze informali” di utilizzo dei media digitali e dei linguaggi a loro più vicini per stimolare la traduzione dei libri letti in forma “digitale” (book trailer, storie Instagram, sintesi di libri in formato Twitter, Podcast, Video su YouTube ecc..).
    Anche gli over saranno formati sul Digital Storytelling: l’obiettivo è quello di favorire lo scambio delle memorie intergenerazionali e la maturazione di competenze di cittadinanza attiva digitale anche nel gruppo di anziani. I progetti digitali prodotti dai giovani saranno condivisi e arricchiti attraverso la testimonianza diretta degli “anziani”, le foto e i documenti che questi condivideranno.

  • FASE 3 - INCONTRO PLENARIO CONCLUSIVO E PIATTAFORMA

    Al termine del percorso in ciascun anno scolastico si svolgerà un incontro plenario all’Università di Milano-Bicocca nel corso del quale i ragazzi partecipanti potranno mostrare i loro elaborati, che saranno inoltre raccolti e diffusi attraverso una piattaforma digitale per invogliare a scoprire i libri attraverso la varietà e l’immediatezza dei linguaggi usati nelle presentazioni.

  • PARTNER E COLLABORAZIONI

    Il progetto è promosso da:
    Fondazione Roberto Franceschi Onlus
    e
    Farneto Teatro
    in collaborazione con:
    LISP Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica e Psicologica del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Milano-Bicocca
    SPI CGIL di Cernusco sul Naviglio
    e
    Libraccio

    e con il contributo di:
    Fondazione Cariplo

    Si ringrazia:
    Auser Milano

  • PER INFORMAZIONI

    Per informazioni sul progetto scrivere a fondazione(at)fondfranceschi.it