Il tema non è la «simpatia» di Musk ma la concentrazione di tanto potere in mano ai privati

La vicenda dell’acquisto di Twitter da parte di Eloin Musk è in un certo senso metafora delle molteplici implicazioni che si collegano al Web ed alla sua parabola. Emblematiche sono le reazioni dell’opinione pubblica “illuminata” di tutto il mondo e soprattutto americana; sdegno, preoccupazioni per il futuro della democrazia, isterie di vario genere.

Musk, Zuckerberg e Bezos: il club dei signori del vapore che sta provando a prendersi il mondo

Quando Elon Musk ha postato su twitter un sondaggio su quanto, secondo gli utenti, il social garantisse libertà d’espressione, in pochi avevano capito le sue reali intenzioni. Quando poi, qualche giorno dopo, è diventato socio di maggioranza dell’azienda, annunciando alcune novità e promettendo investimenti, altrettanti avrebbero scommesso che non sarebbe arrivato fino in fondo.

Amazon, il valore del lavoro e quel nesso fra logistica e finanza

Cruciale per lo sviluppo di Amazon è stata la capacità di coniugare finanziarizzazione e integrazione verticale e orizzontale, creando un paradigma originale che ibrida elementi del vecchio e del nuovo capitalismo. Il risultato è una struttura economica che internalizza i mercati e costruisce economie di scala estraendo valore dal lavoro e dai venditori e accumulando un potere infrastrutturale paragonabile a quello di uno stato. Questo potere apre, però, la questione della sua legittimazione.