50.000 miliardi di dollari sottratti al 90% della popolazione, i sindacati demoliti e la democrazia svuotata. Da quarant'anni il capitale combatte contro la maggioranza degli americani. E vince. Nessun potere però dura per sempre. Ma tocca a noi decidere da che parte stare
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Nel Seicento quando Roma era capoccia
L’affresco storico di Mario De Quarto ci porta indietro nel tempo. E nell’infinita lotta tra ricchi e poveri, nobili e mendicanti
Fuoco cammina con me
Psichiatra oltre che scrittore, Emmanuel Venet registra le reazioni di una cittadina di provincia all’incendio della cattedrale. Senza fare sconti
La Patagonia è un fiore nel deserto
L’argentina Sara Gallardo, scomparsa nel 1988, ci fa viaggiare in una delle aree più iconiche del continente. Con personaggi a tutto tondo
In automobile nelle lunghe notti delle vite perdute
Ritorna il noir di James Sallis diventato un celebre film con Ryan Gosling Rapine in uno scenario da western urbano
Il mondo di speranza di Jürgen Habermas
Autobiografie filosofiche. In una lunga intervista uscita postuma, il filosofo ricostruisce le tappe della sua vita insieme ai punti nodali del suo pensiero caratterizzato da uno sguardo sempre attento e costante alla sfera pubblica
La vita monastica oltre gli stereotipi
Un saggio sulle monache del Seicento riapre il dibattito su come il presente legge la spiritualità del passato tra sarcasmo, memoria e rischio di anacronismo
Tutto su mia madre, ambiguità comprese
Emmanuel Carrère. In «Kolchoz» lo scrittore francese ritrae la madre e da figlio adorante si trasforma, con un voltafaccia veloce, in un implacabile accusatore della sua ambizione e anaffettività coniugale
Sparisce e ricompare ma resta la mamma
Un bambino di sette anni e la sorellina giocano sulla spiaggia, a un certo punto però la figura di riferimento non si vede più...E l'inizio di un intreccio che Marco Franzoso orchestra tra legami spezzati e tentativi di ricomposizione anni dopo
Ominidi e no, vita nella preistoria
Un filosofo della scienza legge il romanzo di Paolo Sortino: in un'era arcaica, ben prima dei Sapiens, descrive i dettagli sensoriali dell'esistenza di individui di una specie non identificata, colti nell'attimo in cui prendono coscienza di sé