L’Italia è il Paese in cui è maggiore il divario tra la percezione delle persone e la realtà dei fatti, tra le 13 nazioni che sono stati incluse nello studio Ipsos sul pericolo delle percezioni sin dal 2014. Si tende a sovrastimare fenomeni come il livello di immigrazione, tassi di criminalità, tassi di disoccupazione, gioco d’azzardo.

uomo impauritoIl risultato? Il Paese incattivito descritto nell’ultimo rapporto Censis, preda di una conflittualità che talvolta assume i profili paranoici della caccia al capro espiatorio. Le diversità dagli altri sono percepite come pericoli da cui proteggersi: il 69,7% degli italiani non vorrebbe come vicini di casa i rom, il 69,4% persone con dipendenze da droga o alcol. Il 52% è convinto che si faccia di più per gli immigrati che per gli italiani, quota che raggiunge il 57% tra le persone con redditi bassi.

In questo contesto, quale strumento si può offrire ai giovani che si preparano  a esercitare la loro cittadinanza affinché non si accontentino di risposte preconfezionate, ma – confrontandosi con la realtà che li circonda – elaborino e sostengano posizioni autonome e razionalmente fondate su tematiche politiche e sociali ineludibili per chi voglia essere parte attiva della società?

Il presente progetto parte dalla convinzione che avvicinare i giovani alle logiche di base della ricerca sociale sia uno strumento importante di educazione alla cittadinanza attiva.

  • OBIETTIVI

    Il progetto si rivolge a studenti delle scuole superiori proponendosi di:

    • sensibilizzare a tematiche sociali quali povertà e disuguaglianza
    • sviluppare la capacità di porsi domande sulla realtà sociale circostante
    • sviluppare un approccio analitico alla riposta a tali domande
    • promuovere la capacità degli studenti di prendere la parola su tematiche politiche e sociali.

    Ci si attende che l’apprendimento delle logiche di base della ricerca sociale, la realizzazione concreta di un progetto di ricerca collettivo e la restituzione pubblica dei risultati contribuiscano a sviluppare la partecipazione civica degli studenti partecipanti.

  • STRATEGIA

    Alla base del progetto c’è l’idea di un travaso virtuoso di saperi dal mondo di ricerca a quello della scuola, coerentemente con la convinzione che il meglio della ricerca scientifica vada messo a disposizione della cittadinanza, a partire dai più giovani, per evitare il rischio di esclusione sociale nelle fasce più vulnerabili della popolazione. Il progetto è stato ideato e verrà svolto prevalentemente da ricercatori appartenenti al Network Roberto Franceschi, la rete di studiosi che negli anni ha accolto i giovani premiati annualmente dalla Fondazione per i loro progetti sulle cause e le possibili soluzioni ai problemi della povertà, della disuguaglianza e del disagio sociale.

  • COME SI SVOLGE IL PROGETTO

    Il progetto si svolgerà per l’intera durata dell’anno scolastico 2019-2020 attraverso 15 incontri a cadenza bisettimanale rivolti a due classi dell’Istituto Artemisia Gentileschi (una 3° a indirizzo linguistico e una 4° a indirizzo turistico) e un evento pubblico finale. Il percorso sarà inserito nel piano curricolare delle classi partecipanti e gli incontri avranno luogo durante l’orario di lezione, unendo i due gruppi classe che saranno poi in alcuni momenti suddivisi in tre sottogruppi trasversali alle classi. Gli incontri saranno accompagnati da uno o più educatori di riferimento e da esperti che potranno variare a seconda delle tematiche e delle metodologie affrontate. Il lavoro di raccolta dati e realizzazione del prodotto finale sarà portato avanti indipendentemente dagli studenti e supportato dai docenti attraverso incontri di accompagnamento.

  • MODULO 1 - SCOPERTA (ottobre-dicembre 2019)

    Nel corso di questo modulo i docenti cercheranno di stimolare l’interesse degli studenti sulle tematiche connesse alla disuguaglianza presentando, allo stesso tempo, diversi strumenti di indagine (video, radio, report di ricerca, passeggiata etnografica, …). L’obiettivo principale del modulo sarà sviluppare la capacità di porsi delle domande sulla realtà circostante. Ogni incontro sarà concluso da una discussione con le classi attraverso cui riflettere sulle tematiche affrontate e sull’approccio di ricerca presentato e raccogliere le idee degli studenti riguardo a possibili temi di ricerca da affrontare.

  • MODULO 2 - PROGETTAZIONE E RACCOLTA DATI (gennaio-aprile 2020)

    Nel corso del modulo i docenti guideranno gli studenti attraverso la progettazione del progetto di ricerca e la raccolta dati. Mentre all’inizio del modulo gli incontri saranno basati su discussioni che coinvolgeranno le intere due classi, la seconda parte si svilupperà in tre gruppi che lavoreranno indipendentemente alla parte di ricerca loro assegnata e riceveranno feedback dai docenti nel corso di incontri di accompagnamento.

  • MODULO 3 - ANALISI E RESTITUZIONE PUBBLICA (aprile-giugno 2020)

    Nel corso del modulo gli studenti e i docenti lavoreranno alla sintetizzazione della ricerca svolta e alla preparazione del documento di restituzione dei risultati della ricerca. Il lavoro sarà nuovamente organizzato in gruppi che lavoreranno a diverse parti del documento di restituzione. Il prodotto finale sarà presentato in un incontro pubblico.

  • DOCENTI

    Simone CremaschiSimone Cremaschi – dottorando presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dello European University Institute, componente del Network Roberto Franceschi

    Si interessa di povertà e disuguaglianza, immigrazione, fiducia e cooperazione, etnografia, esperimenti, metodi misti, sociologia urbana, politiche sociali, economia informale, capitale sociale. Ha conseguito una Laurea magistrale in Scienze economiche e sociali presso l’Università Bocconi e una laurea in Scienze sociali per la cooperazione e lo sviluppo presso l’Università di Pavia. Durante il dottorato ha trascorso periodi di ricerca presso il WZB Berlin Social Science Center e l’Immigration Policy Lab dell’ETH di Zurigo. La sua ricerca “Mappare gli invisibili. Traiettorie fra gli insediamenti informali dei braccianti africani in Italia” è stato selezionato dalla Fondazione Roberto Franceschi Onlus per una borsa di studio Young Professional Grant.

    jacopo larenoJacopo Lareno Faccini – ricercatore presso Codici | Agenzia di ricerca sociale e DAstU – Politecnico di Milano
    Laureato con lode in Pianificazione Urbana e Politiche Territoriali presso il Politecnico di Milano. Ricercatore presso Codici, organizzazione indipendente che promuove percorsi di ricerca e trasformazione in ambito sociale dove porta la sua esperienza e il suo contributo nel campo della rigenerazione urbana e dei percorsi di sviluppo locale. Ha partecipato nel 2015 alla realizzazione delle linee guida del Masterplan del quartiere ERP Lorenteggio come ricercatore all’interno del Progetto VALE (Comune di Milano) e Laboratorio Lorenteggio (Regione Lombardia). Ha coordinato per l’area di intervento Giambellino Lorenteggio il progetto di rigenerazione urbana a base culturale Dencity all’interno del quale si è sviluppato il progetto Mercato Lorenteggio. Nel 2017 ha partecipato come ricercatore alla stesura delle linee guida per il preliminare di strategia per le aree interne dell’Alto Lago di Como e dell’Oltrepò Pavese (Regione Lombardia). Collabora anche con il Politecnico di Milano-Dastu, per cui nel 2016-2017 è stato research assistant nell’ambito della ricerca For-Rent, occupandosi con particolare attenzione allo studio dei nuovi servizi di carattere innovativo all’interno del settore abitativo sociale. È ricercatore nell’ambito della consulenza a Fondazione Cariplo per il programma ‘La Città Intorno’ per DAstU – Politecnico di Milano.

    Valentina Rotondi – post-doc researcher presso University of Oxford, componente del Network Roberto Franceschi

    Post-doc researcher presso il Leverhulme Center for Demographic Science (LCDS) dell’Università di Oxford. Già assegnista di ricerca presso il Dondena Centre for Research on Social Dynamics and Public Policy dell’Università Bocconi e Research Associate presso il Laboratory for Comparative Social Research, Higher School of Economics, della National Research University di Mosca. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia presso l’Università Cattolica di Milano. I suoi principali interessi di ricerca riguardano le discipline dell’economia, della demografia e dei metodi di valutazione delle politiche, con particolare attenzione all’adozione della tecnologia e alle istituzioni informali.
    La sua ricerca (con Emilio Colombo e Luca Stanca) “The day after the bomb. Terrorism and Well-being in Europe” è stata selezionato dalla Fondazione Roberto Franceschi Onlus per una borsa di studio Young Professional Grant.

  • PER INFORMAZIONI

    Per informazioni sul progetto scrivere a network(at)fondfranceschi.it.