It’s fashion week. In piazza Fontana c’è un consistente schieramento di forze dell’ordine, affiancate da ragazzi e ragazze di bella presenza che danno indicazioni ai passanti che vorrebbero attraversare piazza Duomo. Non si può
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Né denuncia né mugugno la scuola immaginaria se ne infischia del dovere
Da Lispector a Serao , i racconti scelti da Raimo analizzano conflitti e rapporti di forza
I cervelli delle pecore
L’animale addomesticato ha una massa più piccola del muflone da cui discende. Significa che il pensiero critico non si può appaltare: occorre imparare, ragionare, allenare l’intelligenza. Lo spiegano gli svedesi Torkel Klingberg e Åsa Wikforss: felicità e democrazia hanno bisogno di conoscenza
L’uomo che scappava da se stesso
Olivier Guez mette in scena un protagonista irrisolto, stile Woody Allen anni Settanta E ci fa viaggiare in giro per il mondo con lui
Sono la donna con il machete
La protagonista del romanzo della colombiana Pilar Quintana si trasferisce nella selva e, alla partenza del marito, deve difendersi da quattro uomini e dalla natura. «La violenza è un mostro che vive dentro di noi. Vuoi domarlo? Guardalo»
Il passato è un puzzle irrisolvibile
Judith Hermann scava nella memoria familiare, a caccia dei lati oscuri del nonno Ma scoprire la verità si rivela un’illusione
Quando il limite diventa un nemico
Una democrazia costituzionale è costruita per porre limiti all’esercizio del potere: magistratura, Parlamento, informazione e dissenso possono dire di no a chi governa. Questa lentezza ha un costo, ma, come aveva capito Quincy Wright, proprio legge, critica e contrappesi contribuiscono a preservare la pace
L’onda populista? È il prezzo dell’abbandono
La democrazia non si difende solo denunciando chi la minaccia, ma ricostruendo le condizioni che la rendono desiderabile. La crisi del pensiero liberale nello smarrimento del valore delle relazioni
Superare il limite sveglia il mostro che è dentro di noi
Da Aristotele a Freud, Recalcati riflette sulla presenza del male dentro l'umano: il “mostruoso” non è qualcosa di estraneo da cui difenderci, ma una possibilità inscritta nella nostra stessa natura. Le tragedie del Novecento e quelle contemporanee diventano così una domanda sulla responsabilità e sui limiti che impediscono all'umano di trasformarsi nel proprio contrario.
Dopo la democrazia
La democrazia tradizionale è ormai inadeguata di fronte alle derive populiste e alla complessità delle sfide globali a lungo termine