I tecno-monarchi trovano spazio nella sfiducia verso la mediazione democratica. Le differenze diventano “verità antropologiche”
Archivio articoli per autore, di: Pelligra - pagina 1
Chi decide che cosa possiamo decidere?
I meccanismi che trasformano le scelte dei singoli in decisioni collettive. La differenza tra il potere visibile di votare e quello invisibile di stabilire tra cosa si può scegliere
Quando il limite diventa un nemico
Una democrazia costituzionale è costruita per porre limiti all’esercizio del potere: magistratura, Parlamento, informazione e dissenso possono dire di no a chi governa. Questa lentezza ha un costo, ma, come aveva capito Quincy Wright, proprio legge, critica e contrappesi contribuiscono a preservare la pace
Quand’è che il bene comune diventa “comune”?
Il vero bene comune richiede un impegno collettivo che supera la somma dei singoli egoismi.
La conoscenza economica come bene pubblico
In una società attraversata da trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche sempre più rapide, la qualità delle decisioni collettive dipende in maniera cruciale dalla qualità delle conoscenze sulle quali esse si fondano. Non soltanto le decisioni dei governi, ma anche quelle delle imprese, delle famiglie e dei cittadini.
Raimo Tuomela e la grammatica del “noi”
Una politica giusta non può limitarsi a generare appartenenza
Cambiare il sistema prima di contestare le scelte dei singoli
La libertà non è facoltà astratta di scegliere, ma qualità delle condizioni entro cui quella scelta prende forma
Una nuova legge elettorale? Prima le regole, poi i vincitori
Il confronto sul sistema di voto in corso in Parlamento paga il problema di una maggioranza che ritaglia la norma sulla necessità di vincere le prossime elezioni. E se la riforma saltasse una legislatura? Qualche proposta per svelenire il clima
Il circolo vizioso dell’insicurezza che nutre la finanza
Le crisi globali trasformano la paura e il rischio in rendimenti per le aziende della tecno-difesa, spingendo investimenti, innovazione militare e interessi economici a sostenere l’instabilità e favorendo le tensioni
La pace figlia di mercato e democrazia? Una promessa tradita
Per anni il mondo occidentale ha creduto che l’avvenire sarebbe stato sempre e solo migliore. La globalizzazione ha frantumato il sogno e nel vuoto che si è generato la guerra è tornata a essere possibile