A partire dal libro di Ronen Steinke su Fritz Bauer: il processo di Francoforte non giudicò i capi del regime ma chi rese funzionante la macchina dello sterminio, e fu la società civile tedesca a dover rendere conto di sé. Una riflessione sul fare i conti con il passato che, osserva l’autore, non riguarda solo la Germania
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Ritorno a Vienna laboratorio della Shoah
Lo storico americano Douglas Smith riparte da «La città senza ebrei» di Hugo Bettauer: tutto si è avverato, tranne il lieto fine
Io, donna, leggo e dunque sono
Tiziana Plebani intreccia iconografia dell’Annunciazione e storia femminile. Alla fine del Duecento compare un libro nelle mani della Vergine: uno spiraglio di autodeterminazione. Ma dal secondo Cinquecento quella rappresentazione va in declino
Zibaldone 4.526 volte Leopardi
Franco D’Intino e Luca Maccioni hanno curato una nuova edizione di un capolavoro assoluto, capace di dialogare in anticipo persino con Kafka. Nel suo diario il poeta geniale si rivela un geniale prosatore
Caro Dario, la censura oggi non è più il silenzio
A dieci anni dalla morte del drammaturgo, il ricordo di un amico. Che confessa al premio Nobel quanto ci manca la sua voce di giullare in mezzo al rumore continuo dei social
Nove mesi che cambiano due vite
Eva e Agata, madre e figlia, sono al centro del nuovo romanzo di Simona Vinci che esplora la più viscerale delle relazioni
Luigi Ferrajoli Non c’è nulla di più realistico dell’utopia
Allievo di Bobbio, giurista e teorico del diritto, “unica difesa della democrazia”. E su questo fonda la sua idea rivoluzionaria: una Federazione della Terra nel “momento più drammatico della nostra civiltà. Perché nessuno Stato può farcela da solo”
Thomas Mann & figlia Una Germania possibile
Esce il16 ottobre «Fatherland» di Paweł Pawlikowski, film sul ritorno del Nobel tedesco nella patria che aveva lasciato all’ascesa del nazismo. «Non è una biografia ma la cronaca dimolte fratture»
Clara Sánchez «Asserragliati in casa propria, l’unico modo per capire il mondo»
L’autrice spagnola descrive il ritiro di una donna nella propria tana, per distanziarsi e riconciliarsi con sé
Ti voglio bene cattivissima mammina mia
David Goudreault costruisce il ritratto di un sopravvissuto. Tra violenze familiari, psicofarmaci e insospettabile ironia