Torna la distopia di Adolfo Bioy Casares che uscì in Argentina nel1969 ed ebbe subito una fortunata accoglienza. La breve ma feroce guerra scatenata dai giovani nei confronti degli ultracinquantenni è una metafora che regge il tempo
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C’era una volta il villaggio sommerso
L’ispezione di una diga riporta alla luce la memoria di un luogo scomparso sotto le acque nel romanzo scritto da de Kerangal e Sorman
Istruzioni per rendersi felici
A volte per essere felici bastano alcuni piccoli accorgimenti: ascoltare davvero chi si ha davanti, non dare per scontato di conoscere le persone – anche le più intime –, bloccare chiunque ti faccia sentire debole o impotente, consolare qualcuno finché non si sente al sicuro. Sono pratiche che richiedono energie, è vero, ma queste energie vengono sottratte da un sistema che ci fa sentire spesso piuttosto infelici.
La sinistra nella trappola della tecnica
La tecnica si pone come fatto ineluttabile e immodificabile, e mai per scelta e decisione libera e democratica. In questo modo produce un gigantesco deficit tecnico di democrazia
La sfida della patrimoniale
Un’analisi della patrimoniale che supera gli slogan e mostra perché la vera sfida per una saggia azione fiscale si sia ormai spostata su scala globale
Leone, Agostino e l’IA
Da Silvestro II a Leone XIV: la prima enciclica di Leone XIV non dice "no" alla tecnologia, ma impone una scelta radicale tra la cultura della potenza e la civiltà dell'amore.
L’amore che muove
Dalla selva oscura alla comunità: una lettura di Dante per il nostro tempo
Trattare i lettori da cretini non aiuterà l’editoria
Tra schede di lettura pensate per il marketing, corsi per editor, service e promesse di pubblicazione, la qualità letteraria sembra essere diventata un difetto; non perché manchino libri buoni, ma perché cresce l’idea che ogni testo debba essere semplificato per essere subito accessibile a dei lettori che, evidentemente, sono considerati scemi.
Il machismo che è in noi
L’Italia non riesce a liberarsi da modelli sessisti che dominano anche l’università. Far finta di niente non è più possibile
La matematica non è nata per farci smettere di pensare
Nel1989 tre scienziati elaborano una teoria: la semplificazione è l’obiettivo ultimo dei processi di calcolo. In prospettiva, la loro tesi (alla base della «computerscience») ipotizza il superamento dell’intervento umano. Invece no. L’arte di maneggiare i numeri guarda oltre l’utile, che è l’orizzonte dell’intelligenza artificiale