Per il terzo anno consecutivo il progetto Felice chi legge!, nato per incoraggiare la pratica della lettura anche come strumento per promuovere l’inclusione di ragazze e ragazzi svantaggiati, prende avvio da una specifica attività di formazione dedicata agli insegnanti.
Un gruppo di 12 docenti dei centri di formazione professionale AFOL coinvolti nel progetto sta partecipando al corso “Digital Storytelling: Creare storie digitali ispirate a romanzi e testi per coinvolgere gli studenti” tenuto presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Milano-Bicocca da Nicola Cavalli del LISP (Laboratorio Informatico di Sperimentazione Pedagogica).

Durante gli incontri, gli insegnanti hanno potuto conoscere le varie realtà che partecipano al progetto:
- la Fondazione Roberto Franceschi, grazie a Cristina Franceschi che ha raccontato come il progetto sia nato dalla storia di Lydia Buticchi Franceschi raccontata nel libro “Perché non sono nata coniglio“;
- i tutor del LISP dell’Università di Milano-Bicocca, coordinati da Nicola Cavalli, che cureranno i laboratori di digital storytelling nelle classi dei CFP di AFOL Metropolitana a Cesate, Cinisello Balsamo, Cormano, Melegnano, Milano, Pieve Emanuele, Rozzano, San Donato e Sesto San Giovanni;
- lo SPI Cgil Milano, grazie alla partecipazione attiva di Mario De Pascalis, che coordina i volontari “over” che condivideranno letture e riflessioni con gli allievi delle classi partecipanti;
- Farneto Teatro, grazie a Elisabetta Vergani e Marta Ceresoli che hanno mostrato alcune delle presentazioni artistiche realizzate come esempio, che verrà usato anche nelle classi, di come dai libri si possano realizzare contenuti audiovisivi creativi.

Dopo un primo incontro introduttivo, dal secondo incontro gli insegnanti hanno iniziato a lavorare a piccoli gruppi per creare storie digitali ispirati ad alcune letture condivise. Sperimentando in prima persona la metodologia del Digital Storytelling, stanno così sviluppando una comprensione più approfondita delle sue possibili applicazioni in classe.

Il progetto è promosso dalla Fondazione Roberto Franceschi con il contributo della Fondazione Cariplo e di AFOL Metropolitana.

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