I dollari del Vaticano

Si sapeva che nel 1940, col nazismo trionfante in Europa, Pio XII aveva ordinato di spostare alla Banca Morgan di New York i depositi in oro custoditi a Londra: 814 lingotti. Ma emergono anche collegamenti precedenti, meno noti, tra la Roma papale e il sistema finanziario Usa. L’architetto di questo asse strategico e monetario fu Pio XI; Bernardino Nogara, numero uno dell’Amministrazione Speciale della Santa Sede, e Giovanni Fummi, rappresentante dei Morgan in Italia, furono gli «gnomi» operosi e discreti del Pontefice

Il conclave «rosso»

A Roma, sul Gianicolo, sorge il Pontificio Collegio Nord-Americano, un pezzo di Stati Uniti affacciato sul Vaticano. Al quinto piano, «la Casa Santa Marta» a stelle e strisce, hanno abitato durante la sede vacante i cardinali Usa (ma non Robert Prevost). Lì, al piano più basso, nella «Red Room», la Chiesa americana si è ricompattata. Ecco cosa è successo

La lunga marcia tra la Cina e la Santa Sede

Il Vaticano si accinge a confermare l’accordo biennale provvisorio e segreto con Pechino, forse prolungandone la durata. Perciò è utile ripercorrere una storia che dura da settant’anni (oggi ancora più delicata a causa di Taiwan): ne è una prova la lettera, nell’Archivio Apostolico, in cui Chou EnLai rimprovera il «signor Antonio Riberi», ultimo nunzio, espulso

I Legionari della colpa

Il Vaticano sapeva Dai documenti dell’Archivio Apostolico risulta che già negli anni Cinquanta il fondatore dell’istituto religioso maschile, il sacerdote messicano Marcial Maciel Degollado, aveva tenuto comportamenti per i quali doveva «farsi curare» e abbandonare ogni contatto con i suoi alunni. Ma solo nel 2006 fu sanzionato per gli atti di pedofilia compiuti su seminaristi, perché contava su potenti protezioni

Gorbaciov Padre dell’Europa

Si rivela oggi sorprendente la lettura degli appunti che Andrea Manzella, allora segretario generale di Palazzo Chigi, raccolse nel durante la visita del presidente De Mita a Mosca. Il leader della parla di «casa comune» e di un continente che non può espellere l’Urss. La storia (compresa la guerra odierna) avrebbe potuto essere un’altra...