Le ombre del ventennio

Questa reticenza politica, questa difficoltà democratica indicano un nodo non risolto e segnalano un limite. C'è poco tempo ormai, ma forse è sufficiente per un ultimo discorso nella lingua assente, l'italiano, trovando le parole che mancano per un giudizio spontaneo, autonomo, autentico della leader di Fratelli d'Italia sul fascismo di ieri e sulla democrazia di oggi

Fiamme nere sull’Italia

Cronache della marcia su Roma, luglio 1922. Il triangolo fascista disegnato dalle occupazioni di Ferrara, Bologna e Cremona, con il ras indiscusso Roberto Farinacci, evidenzia uno Stato a pezzi, incapace di controllare la violenza in ascesa. Nel vuoto politico, il Re chiede a Facta di formare un nuovo governo

Il richiamo della foresta

Gli istinti hanno trascinato i Cinque Stelle, la Lega di Matteo Salvini e ciò che resta di Forza Italia. Tre partiti in affanno, incalzati dal sentimento del declino. Tre leader in crisi di leadership, spinti a badare ai loro problemi interni più che al Paese. Pronti a bruciare in cambio di una libertà d'azione populista anche il credito accumulato da Mario Draghi

La guerra Russia-Ucraina e l’inversione morale

La barbarie va fermata in nome della democrazia e della libertà, aggredite a Kiev e Mariupol, proprio perché siamo occidentali e questi valori sono la nostra identità. Invece assistiamo a un uso reticente dell'evidenza, con una procedura ipocrita: si liquida la condanna dell'invasore in una riga, per poi rovesciare dubbi e critiche sul Paese invaso e sull'Occidente che lo sostiene