Nel Leviatano l'uomo, spinto dalla paura del caos, accetta di sottomettersi a un potere assoluto dando vita allo Stato come garanzia di sicurezza
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 65
I predatori della storia perduta
Riscrivere il passato a beneficio del potere è ormai consuetudine da est a ovest Come spiega il saggio di Giorgio Caravale
Come orme di animali, inseguendo la Storia nella pianura pannonica
La Vojvodina di oggi e il Banato di ieri: un mosaico di popoli nell’Europa sud-orientale. Ventiquattro gruppi etnici o «solo» dieci? Viaggio fra paesi e pregiudizi, ricordi letterari e aneddoti
Il calcio come metafora della vita
Lo sport come strumento di dialogo e di relazioni umane
Quante incertezze in questo viaggio
Alla ricerca di senso. Venuta meno la sacralità dei fatti, l’ultimo libro di Dario Antiseri ci conduce attraverso la fallibilità della scienza, la fragilità dei fondamenti filosofici e l’affiorare di un’etica
Martiri e fratelli L’Algeria di tutti
Nel 1996, in marzo, i jihadisti rapiscono alcuni monaci trappisti e ne decapitano sette; poi uccidono il vescovo di Orano. Nel 2018 la beatificazione, con altre undici vittime. Il regime oggi impone il silenzio su quelle violenze ma in aprile il Papa visiterà il Paese e l'arcivesco della capitale parla di pace: «Caddero insieme con i musulmani, non a causa loro. Solidali»
La colonizzazione per gli algerini non è mai finita
Amara Lakhous, rifugiato in Italia, ora docente a Yale, torna a raccontare il suo Paese in un romanzo.
Voce a una donna araba nell’Algeria di Camus
François Ozon, acclamato regista francese, arriva al cinema con «Lo straniero».
Visconti, il conte del popolo
Morì mezzo secolo fa, il 17 marzo 1976, il regista (aristocratico e borghese) che rivoluzionò il cinema e teatro: «Rocco», «Il Gattopardo», «Senso»… L’omaggio di attori, amici. studiosi
Una rivoluzione lenta e inesorabile sul cibo
Cultura gastronomica. Quarant’anni fa nasceva Slow Food per contrastare i fast food e puntare su cibi buoni e sani assaporandone il gusto. Il fondatore Carlin Petrini lanciò un sassolino destinato a diventare valanga