Il rapporto con la tecnologia non va pensato come una contrapposizione tra uomo e macchina: smartphone e strumenti digitali sono mediatori che trasformano il nostro corpo, la nostra mente e il modo stesso in cui diventiamo ciò che siamo
La civiltà della Terra si può fondare sulla capacità di riconoscere e gestire sia l’errore che la complessità, ponendo al centro la vita, con tutte le sue contraddizioni, come motore di rinnovamento e di senso condiviso.
Per la velocità dei cambiamenti in corso siamo forse le prime generazioni i cui individui sono antenati e successori, allo stesso tempo. Ci sfugge un presente difficile da decodificare
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