Le parole sono un’approssimazione

Dal formalismo di Faulkner ai fantasmi di Joyce, fino agli automatismi retorici dei social network. Se il linguaggio pubblico è ormai ridotto a un virus propagandistico che ci costringe a essere banali e polarizzati, la letteratura rimane l'unico spazio in cui la lingua rinuncia a giudicare per provare a comprendere. Una riflessione sulla natura difettosa delle parole e sul perché, pur essendo solo un'approssimazione della realtà, restino il nostro unico tentativo per abitarla.

Tutto il cinema di Fofi fuori dagli sche(r)mi

Moriva a luglio di un anno fa un critico militante, attivista incontentabile, fustigatore dei costumi... Ma... Ma poi c’era l’altra faccia, quella più vera, che emerge con felicità e intelligenza da due volumi. E che qui un suo amico ricorda con orgoglio, perché «i film migliori sono quelli che ti aprono una strada, anche se imperfetta»