Senza creare le condizioni, serve a poco parlare di «restanza»: restare sì, ma dove?

Se la restanza è stata finora una postura antropologica nel mondo, il diritto a restare trasforma quel discorso collettivo in un dispositivo politico e sociale capace di incidere sulla realtà e di dare struttura a quel lavoro di cura del territorio che, per troppo tempo, è stato considerato in termini puramente volontaristici e residuali