Sia reso onore ai giovani. Le istituzioni italiane non sono state in grado di esercitare la giusta pressione sulla dittatura che ha annichilito Giulio
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Perché Naza spaventa Israele
Nel paese politici, leader militari e gran parte dei mezzi di informazione cercano di screditare un documentario che quasi nessuno di loro ha visto
«Non uscire dall’Europa, ma occuparla e svuotarla dall’interno»: così il movimento delle nuove destre minaccia l’Ue
La nuova sfida può essere più insidiosa rispetto al passato: non è abbattere l’edificio, bensì occuparlo e cambiarne il funzionamento dall’interno.
Perché Trump e Putin vogliono far saltare la Corte contro i crimini di guerra
Guerra al diritto globale
Centrosinistra, serve un’alleanza “per” e non “contro”
Non si tratta di studiare la strategia più efficace per battere Giorgia Meloni, ma di chiedersi nel nome di quale idea di società, di Paese e di Europa si può giustificare un ritorno al governo. Altrimenti il campo potrà essere largo, ma resterà vuoto di sostanza politica
La lezione di Leone è una scossa all’Europa
Il messaggio di Leone XIV va oltre la dimensione religiosa e investe il destino politico dell’Unione: pace, diritti e dialogo diventano il terreno su cui si misura la capacità dell’Europa di restare un progetto comune.
Fate pure l’amore con il sapore, ma attenti al lupo!
Il fondatore del gruppo Müller si schiera a favore dei neonazisti di Afd. È il momento di ricordarci che il boicottaggio non è moralismo: è un'arma politica in mano nostra. Ecco perché le nostre scelte contano.
Come si ferma il rancore prima che sia troppo tardi
Cinque verbi-chiave: rivedere, sgonfiare, imparare, tergiversare, riconciliare.
Era già tutto previsto
«Capita, nel 2026, di rileggere un eccellente documento politico del 1990 constatando, con desolazione, che nei trentasei anni successivi molto poco è stato fatto per mettere in pratica quei buoni propositi».
Kiev e difesa europea, le ambiguità e i bersagli sbagliati
La guerra ha sempre spaccato la sinistra. Il 4 agosto 1914, quando i socialdemocratici al Reichstag votarono i crediti militari, l’Internazionale si dissolse in un giorno. Da allora i ruoli cambiano, le accuse meno