A cosa si pensa quando si sente il nome di Dickens? Si pensa al Natale e alla redenzione dell’avaro Scrooge, o ai romanzi per la gioventù, oppure a quelli umoristici o di critica sociale? Charles Dickens significa tutto questo, e molto altro.
Archivio articoli per il tag: Letteratura - pagina 158
Ma Guido Vitiello ha letto veramente tutti quei libri?
Dalle indicazioni che dà nel "Lettore sul lettino", sarebbe bello prenderlo in castagna, ma i calcoli sono complicati. In attesa di finire il suo, di libro, una riflessione sul bovarismo che quelle pagine suscitano
Le scrittrici della notte che non hanno paura di indagare il Male e il fantastico
Loredana Lipperini compone una preziosa antologia di scrittrici italiane che hanno affrontato il fantastico, il perturbante, il gotico, il Male e le sue declinazioni dentro e fuori dalle tombe e dai cimiteri, ma anche nei sogni e nella vita quotidiana
Joyce. Il folle secolo di Ulisse
Messo al bando dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna nel 1922, una piccola ma leggendaria libreria parigina, pubblica il romanzo che cambierà il volto della letteratura mondiale.
L’odissea di Sylvia
Sylvia Beach e James Joyce. Scene di un'amicizia devota.
L’uomo che vide il nostro presente
A 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini
L’Ulisse di Joyce censurato ancora prima di essere pubblicato
Scene di sesso nel capolavoro dello scrittore irlandese non ce ne sono, ma le allusioni e i doppi sensi bastarono a scandalizzare. Forse però non ce ne saremmo mai accorti senza le sentenze del tribunale che lo proibivano
La perfida allegria senza cattiveria di Jerome K. Jerome
Nei saggi dello scrittore morto quasi cento anni fa c’è una domanda fondamentale: “Siamo davvero interessanti quanto crediamo di essere?”. La risposta è certamente no, ma così piena di levità e umorismo che nessuno può sentirsi offeso
La lunga vita di Dacia Maraini
I testi della scrittrice misurano un rilievo internazionale, non sempre riconosciuto in Italia.
I fantasmi di Ulisse
Un secolo fa lo scrittore irlandese pubblicò il suo capolavoro, ritenuto “il libro dei libri” del Novecento. Un testo “subliminale” che ha impensierito generazioni di traduttori.