È la nemesi del conformismo, colui che l’Italia voleva mostro per assolversi dalla cattiva coscienza collettiva, è la voce che abbiamo processato per tutta la vita. Poeta, intellettuale, regista, profeta, vittima sacrificale. A cinquant’anni dalla morte, celebriamo Pasolini
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Quella resta una storia sbagliata
L’omicidio all’Idroscalo di Ostia è tuttora un mistero che continua a interrogare la coscienza del Paese
L’energia che ci vuole
Dal Big Bang alla crisi climatica, il fisico Roberto Battiston ripercorre creazioni e distruzioni intorno a homo sapiens
Nell’antro segreto dello scrittore
Racconti falliti. Ossessioni. Bibliofilia Alejandro Zambra svela il lato nascosto del suo mestiere. E le sue mutazioni
LA TOUR Una luce nella notte del mondo
A Parigi il museo Jacquemart-André raccoglie una trentina di capolavori del pittore considerato il Caravaggio del nord Maestro di un chiaroscuro vissuto come mistero supremo
PUPI AVATI Dopo il cinema il deserto mi ha accolto
La scelta di una carriera tardiva, arrivata un po’ come un vizio a travolgere un’esistenza borghese. Le passeggiate con Fellini a evocare la musa capricciosa dei film. Poi un’età in cui, confessa il regista, la creatività si spegne. E restano i ricordi
Cara ti amo, ma era l’altra. Il desiderio, che confusione
Il protagonista del nuovo romanzo di Domenico Starnone è animato dalla «pretesa feroce e disperata di essere assolutamente buono» ma inciampa in qualcosa che lo fa deragliare
Jon Fosse riaccende la lingua invisibile
Lo scrittore norvegese, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2023, torna agli scenari familiari inaugurando una nuova trilogia: una cittadina immaginaria, personaggi dalle esistenze tristi, solitarie, poco significative e piene di rimpianti, uno stile che fa parlare i pensieri (anche i nostri). Tutto condensato in un’unica, lunghissima frase, dialoghi esclusi
John Grisham. Trump è un bullo, America nel caos
La svolta in Medio Oriente non fa cambiare idea al romanziere che torna in libreria con «La vedova», storia di un avvocato (come lui) di provincia (come lui). «Ha mandato la Guardia nazionale nelle strade, ha un piano in testa che pare quello di un dittatore» nella testa che assomiglia a quello di un dittatore.
Olga Tokarczuk libera le donne invisibili
La scrittrice polacca, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2018, immagina un sanatorio sul margine di una natura vitale e di un’Europa pronta a piombare nella Prima guerra mondiale. Le conversazioni tra gli uomini in cura mostrano una misoginia feroce e i limiti di ideologie finalmente insidiate dal femminile, dall’irrazionale e dal marginale