Éric-Emmanuel Schmitt ritorna sulla figura del genio Stavolta attraverso il rapporto con il padre Leopold
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L’Europa ha perso l’anima salviamoci ridendo
Daniel Pennac ricorda l’amico Stefano Benni. E ragiona su un continente che ha fallito. A partire dall’educazione
Il valore nascosto del carnevale
Eventi culturali come il carnevale di Notting Hill a Londra generano un beneficio sociale che si accumula e per questo è invisibile alle tradizionali stime economiche
L’umorismo? Una resilienza rilassante
Lorrie Moore scrive in America racconti che pensa di sapere come andranno a finire «ma qualche volta mi sbaglio». Dice: «Non si ride delle minoranze oppresse. Della politica si deve»
La prudenza? Nel dubbio meglio agire
Catherine Van Offelen ripropone al grande pubblico la «phrónesis», virtù cara ad Aristotele. «È calcolo e fiuto, logica e intuizione, rigore dimostrativo e sensibilità. Oggi serve tantissimo»
Era diversa da tutte la poetessa Amalia
Mischiando biografia, invenzione e riflessioni su di sé, Emanuela Canepa scandaglia l’esistenza dell’indomita Guglielminetti
La conoscenza economica come bene pubblico
In una società attraversata da trasformazioni economiche, tecnologiche e geopolitiche sempre più rapide, la qualità delle decisioni collettive dipende in maniera cruciale dalla qualità delle conoscenze sulle quali esse si fondano. Non soltanto le decisioni dei governi, ma anche quelle delle imprese, delle famiglie e dei cittadini.
L’educazione è un affare collettivo
Le comunità educanti rappresentano esperienze concrete e innovative: alleanze tra scuola, famiglie e territorio che contrastano esclusione e marginalità, promuovendo partecipazione, servizi e spazi pubblici. Pur fragili e precarie, possono incidere sulle condizioni di vita dei giovani e offrire alternative ai modelli educativi securitari e meritocratici, sempre più dominanti. Per questo è necessario renderle strutturali e non limitarle a «buone pratiche» temporanee e limitate a contesti particolari.
Gli interessi non bastano più: sono tornate le (cattive) passioni
Ci siamo illusi che la convenienza economica avrebbe assicurato la pace. Ma gli ultimi conflitti ci hanno insegnato che abbiamo sovrastimato il ruolo dell'interesse, se non è quello di tutti
Dalla parte dei paesi
Oltre la polemica tra Raimo e Arminio