Con alcuni psichedelici le reti nel cervello si separano meno, gli scambi aumentano, gli schemi diventano meno rigidi. La psilocibina modifica così il modo in cui percezione, ricordi e senso di sé si incontrano.
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Amitav Ghosh La sola scienza non ci salverà
Lo scrittore indiano esce con una storia magica in cui torna la crisi ambientale. «Sorprende la mancanza di una risposta collettiva»
La memoria ci inganna Il tempo distorce la storia
Susan Choi, l’autrice di Flashlight: «La narrativa ha la libertà della finzione»
La grande Africa
Una questione apparentemente tecnica — come rappresentiamo l’Africa sulle mappe — diventa una riflessione sulla lunga storia della rappresentazione coloniale del continente e sulla necessità di correggere anche attraverso le mappe una visione distorta del mondo.
Colei che andava sola: Amalia Guglielminetti
La figura di Amalia Guglielminetti, scrittrice e poetessa che rivendicò con forza la propria autonomia, diventa l’occasione per tornare sul rapporto fra letteratura, libertà femminile e costruzione di una voce personale.
Le rasoiate di Occam
L’invito a eliminare il superfluo per ritrovare l’essenziale
Tra Roma e Cartagine nessuno scontro di civiltà
La versione punica del conflitto è andata perduta. Un volume dell’archeologa Eve Mac Donald mostra che tra le due potenze c’era molto in comune. E che il Mediterraneo fu uno spazio di connessione: «Lo dice anche il Dna»
La febbre del denaro libera il desiderio
Tradotto il romanzo d’esordio di Olivier Guez, uscito in Francia nel 2014: «L’autobiografia immaginaria di un sefardita che ama “Attenti a quei due”, Francesco Giuseppe e il sesso»
L’antipatia funziona e batte la simpatia
Mitterrand «pimpante cacciatore di ballerine», de Gaulle che «non aveva ossa», Lacan sbirciato in palestra: i ritratti crudeli di Jean Cau
L’eco degli ultimi spari di Franco
Aroa Moreno Durán salva dall’oblio, con il suo romanzo, un giovane militante antifascista giustiziato meno di due mesi prima della morte del dittatore: «La letteratura è conflitto e ricerca dell’identità. La Spagna coltiva la memoria troppo timidamente»