La Grazia di Deledda

Il 15 agosto 1936, novant’anni fa, moriva l’unica italiana vincitrice del Nobel perla Letteratura, assegnato per il 1926, un secolo fa. È stata una scrittrice «straniera» soprattutto nel suo Paese; nata in una regione che ancora soffre di un atroce complesso del figlio cadetto; investita dal livore di Pirandello, il quale pensava che fosse troppo brutta per essere quel genio che ritenevano a Stoccolma (ricorda qualche triste dibattito recente?). Suvvia, nel canone c’è ben altro accanto a Calvino e Pavese...

Le parole sono un’approssimazione

Dal formalismo di Faulkner ai fantasmi di Joyce, fino agli automatismi retorici dei social network. Se il linguaggio pubblico è ormai ridotto a un virus propagandistico che ci costringe a essere banali e polarizzati, la letteratura rimane l'unico spazio in cui la lingua rinuncia a giudicare per provare a comprendere. Una riflessione sulla natura difettosa delle parole e sul perché, pur essendo solo un'approssimazione della realtà, restino il nostro unico tentativo per abitarla.