Le aziende inquinanti scaricano la responsabilità sui consumatori. Ma per evitare la catastrofe climatica bisogna disubbidire, tassare le grandi ricchezze e creare il “lusso pubblico”: scuole, giardini, ospedali, musei, spazi di socialità.
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Inceneritore no, discarica sì: il paradosso dei rifiuti
La raccolta differenziata è indispensabile, ma restano scarti non riciclabili, per i quali mancano impianti adeguati a chiudere il ciclo. Così il no agli inceneritori porta a situazioni gravi come quella di Roma. Con la discarica come unica soluzione.
L’ errore di tornare al mondo di prima
Dovremmo ricordare che l'economia sta dentro l'ecologia. E quello del PIL e un regno piuttosto assurdo: ci servono indicatori fisici ma anche sociali.
Le catastrofi innovatrici
Le molteplici calamità climatiche e pandemiche che colpirono l'umanità del Trecento. Quegli eventi terribili indussero profondi cambiamenti economici e culturali.
Oltre ogni logica di mercato
Perché occorre rinnovare i nostri sistemi alimentari
Greta Thunberg: rabbia e fallimento
Il fallimento come l’impotenza sono le due esperienze fondamentali che ognuno di noi deve necessariamente affrontare nell’epoca del turbocapitalismo
L’Acqua Alta
Poca acqua da bere per una umanità che a metà secolo sarà di 10 miliardi di individui. E l’acqua intorno alle terre emerse che cresce al salire della temperatura. Lo scenario non ha spaventato i potenti a Glasgow. Ma è quello che ci aspetta se non corriamo ai ripari.
Ideali, realtà, compromessi perché non c’è una Greta cinese Oriente e Occidente
La militante svedese e i coetanei hanno visibilità zero a Pechino, non esistono Verdi né stampa libera
Epidemia di smog, una strage silenziosa
Le polveri sotto al tappeto. Nel 2019 in Europa 364.200 persone sono morte prematuramente a causa del cocktail di veleni nell’aria. L’Italia la più colpita. Agenzia ambiente Ue: 180 mila morti in meno se si fossero rispettate le misure dell’Oms
Le troppe zone grigie che ostacolano la rivoluzione verde
Come appare evidente, gli accordi sul clima del G20 e del Cop26 si collocano molto al di qua di quello che sarebbe necessario per stare tranquilli.