Noi cattivi maestri e la violenza diffusa

Confondere le manifestazioni pacifiche degli studenti con gli atti vandalici significa non comprendere le ragioni di una generazione che protesta perché teme di non avere futuro. Recalcati distingue il diritto al dissenso dalla devastazione delle città e chiama in causa anche la responsabilità degli adulti: il linguaggio pubblico può alimentare l’odio oppure contribuire a contenerlo.

La rabbia è sempre una questione politica

Ridurre le proteste di piazza contro il carovita a semplice teppismo serve solo a rassicurare chi non vuole guardare oltre le vetrine sfondate. La verità è che stiamo assistendo a una curiosa negazione della rabbia collettiva, e delle ragioni che – specie nei giovani e nelle fasce marginalizzate – la stanno facendo ribollire. Ma c’è davvero da stupirsi se per molti ragazzi la violenza diventa l’unica forma rimasta per manifestare la propria esistenza?

Chi cura chi: la solitudine dei caregiver e la vita invisibile delle badanti

In Italia la cura degli anziani non autosufficienti si regge quasi interamente sul carico dei familiari e sul lavoro delle badanti straniere. È un sistema che muove centinaia di migliaia di persone e risorse enormi, ma che continua a funzionare attraverso un mercato privato spesso improvvisato, costi elevati per i bilanci domestici e una normativa sui caregiver che non garantisce tutele adeguate.