Mette insieme equilibrio, autocontrollo, responsabilità, eleganza. Ed è un antidoto molto efficace contro il dilagante narcisismo
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Una guida per fare a meno della tecnologia statunitense
Boycott USA. Gli Stati Uniti sono diventati lo stato più prepotente del mondo. Mentre Washington minaccia di imporre dazi ai paesi che non si piegano al suo volere, le aziende del settore tecnologico approfittano della situazione. Gli svantaggi della nostra dipendenza da questi colossi sono sempre più evidenti.
In America ci sono più armi che abitanti
Un popolo di pistoleri: in teoria per proteggere la sicurezza fai-da-te dei cittadini; in pratica per il potere della lobby delle armi
Una sintesi di tutti i mali del capitalismo
Se potessimo sintetizzarli in una sola parola, quale sarebbe? Il termine “estrattivismo” sarebbe un buon candidato, secondo attivisti e studiosi. Cos’è e da dove arriva.
La rivolta dell’establishment ultima speranza per Israele
Seicento ex alti funzionari dei servizi segreti e dell’esercito israeliano – fra loro 19 ex capi del Mossad e dello Shin Bet , i servizi di sicurezza israeliani – hanno lanciato un appello pubblico rivolto a Trump in cui gli si chiede di convincere Netanyahu a fermare la guerra
Le comunità non sono aziende: la cultura manageriale spegne i carismi
La diffusione in conventi e monasteri delle tecniche di consulenza aziendale incide sulla vita religiosa. Ma le ispirazioni profetiche vengono dagli estremi e non dalla "mediana" tra le possibilità
Tra confini, clandestini e lotta ai trafficanti i diritti umani dei profughi finiscono ignorati
Se i confini sono sacralizzati e assurgono a simbolo intangibile della sovranità nazionale, allora chi richiama il primato dei diritti umani, diventa un nemico della nazione.
I giovani amici di Leone
Il significato del messaggio del Papa a Tor Vergata
Appunti per chi legge solo i titoli
Per chi avesse letto solo i titoli ripropongo qui alcuni passaggi dell’intervista a Liliana, che non mi sembra affatto in contraddizione o ancor peggio in opposizione alle parole che ha usato David Grossman
Grossman «È genocidio mi si spezza il cuore ma adesso devo dirlo»
“Per molti anni mi sono rifiutato di utilizzare quella parola. Ora però, dopo le immagini che ho visto, quello che ho letto e ciò che ho ascoltato da persone che sono state lì, non posso più trattenermi dall’usarla”