Dall’inizio del suo primo mandato il presidente ha cercato di lasciare la sua impronta sulla politica internazionale L’invasione ha cambiato le relazioni con i paesi europei ma non solo: Parigi ha cercato invano una mediazione tra Mosca e Kiev, mentre si sono indeboliti l’asse con la Germania e l’intesa con l’Italia. Motivi di tensione coinvolgono anche gli Usa
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Il sovranismo di Meloni non è il populismo di Le Pen
I critici hanno buon gioco a mettere insieme due leader che però sono accomunate da somiglianze soltanto superficiali. La formula meloniana mischia istanze nazionaliste e conservatrici, ancorandosi saldamente a destra nello spazio politico Nel caso francese il liberalismo ha assunto il ruolo di nemico principale, in aperta contrapposizione verso l’establishment
Cooperazione e concorrenza economica tra Italia e Francia
L’alleanza promette di ridare centralità ai due paesi in questa fase di deglobalizzazione regionale dell’industria
La «normalità» del rapporto storico fra italiani e guerra
Dall’antichità il legame tra gli abitanti della penisola e l’attività bellica è stato intricato, al tempo stesso costante e mutevole, ricorrente e sempre diverso. Il nostro paese ha subito la doppia invenzione della ritrosia e dell’interventismo Ma la storia militare non può limitarsi a raccontare gli scontri e le battaglie: deve tenere conto dei più lunghi tempi di pace
Ponte sullo Stretto: quanto ci è già costato
In 40 anni spesi 12 miliardi. oggi la legge di bilancio riesuma la società Stretto Di Messina. Se si va a gara ci sono 650 milioni di indennizzi da pagare, ma non farla sarà problematico
Perché stavolta il ponte di Messina è opera strategica
Geopolitica. Ogni paese che si rispetti dovrebbe mirare a stabilizzare le aree di frontiera e a collegare le periferie al nucleo centrale. Da almeno trent’anni ci affanniamo in direzione opposta e contraria. Destabilizziamo le frontiere e disconnettiamo il paese
Quando la Chiesa e i partiti di massa funzionavano da «banche della rabbia»
L’impotenza dell’io individuale si sfoga nella scena pubblica senza più mediazioni. L’uso dello scontento è il propellente dei leader populisti per ottenere consenso
Siamo prigionieri della geografia?
Un’influente teoria di politica estera sostiene che le relazioni tra paesi siano solo il frutto di caratteristiche geografiche. La guerra in Ucraina ne sarebbe la dimostrazione. Ma la storia contraddice questa idea
Smontare i regimi
I regimi collaborano tra di loro per mantenersi al potere, e noi li abbiamo spesso lasciati impuniti. Ma le forze democratiche, i paesi e i popoli che aspirano alla libertà possono disfare la rete globale illiberale
La catastrofe possibile
Le previsioni scientifiche sugli scenari atomici, tra minacce di conflitti nucleari e rischi di incidenti alle centrali ucraine.