Lo scrittore norvegese, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2023, torna agli scenari familiari inaugurando una nuova trilogia: una cittadina immaginaria, personaggi dalle esistenze tristi, solitarie, poco significative e piene di rimpianti, uno stile che fa parlare i pensieri (anche i nostri). Tutto condensato in un’unica, lunghissima frase, dialoghi esclusi
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Olga Tokarczuk libera le donne invisibili
La scrittrice polacca, nel suo primo romanzo dopo il Nobel del 2018, immagina un sanatorio sul margine di una natura vitale e di un’Europa pronta a piombare nella Prima guerra mondiale. Le conversazioni tra gli uomini in cura mostrano una misoginia feroce e i limiti di ideologie finalmente insidiate dal femminile, dall’irrazionale e dal marginale
Arundhati Roy. Sono un’amica della sconfitta
La scrittrice indiana fa i conti con la madre femminista, così dura da dire «cagna» alla figlia che ora confessa: «Non ho mai voluto usare le mie armi contro di lei»; con «l’amore della mia vita», lasciato quando lui ha ereditato casa e beni della famiglia; con il nazionalismo del premier Modi, «spaventoso, politicamente stiamo perdendo»...Il bilancio della vita dell’autrice del «Dio delle piccole cose» è doloroso, ma c’è tanta passione nel fallimento...
E la Luna bussò alle porte del buio
La storia scientifica, culturale, filosofica e poetica del nostro satellite nel saggio di Rebecca Boyle. Tra scienza e sogno
Dalla Russia con un enigma da svelare
Pubblicato nel 1930, “La canzone di Šaljapin” è un classico dimenticato. Dove Ivy Low Litvinov descrive una Mosca realistica. Omicidio compreso
La verità è sul fondo dell’oceano
Il premio Pulitzer Richard Powers, raffinato e inquieto cantore della natura, stavolta si concentra sulla vita marina. Incrociandola con i temi forti del presente
Mammina cara quanto sei cattiva e ora mi vendico
Arriva in una nuova traduzione “Vipera in pugno” di Hervé Bazin. Nella Francia del dopoguerra fece scandalo per un ritratto materno nerissimo
Guerra e pace dalla parte di Elena
Nel nuovo romanzo, Brunella Schisa rilegge l’Iliade e la figura della più bella, qui padrona del suo destino
Il sempiterno ribelle del cinema Anderson
Una battaglia dopo l’altra. Il regista porta in sala un film di azione e di satira politica sugli Stati Uniti attraverso la storia di un gruppo di ribelli che difende la libertà e gli immigrati irregolari negli Usa. Eccezionali Di Caprio e Penn
Il sionismo secondo Hannah Arendt
Diaspora. Negli articoli che l’intellettuale scrisse per «Aufbau» l’idea dell’auto-emancipazione degli ebrei come popolo e del riscatto dal nazismo