Un cadavere in riva al Tevere «allestito» come l’«Ophelia» di John Everett Millais. Comincia da qui il thriller di Mirko Zilahy, al suo meglio nel mescolare tensione narrativa, competenze pittoriche e atmosfere di una Roma opaca
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L’ipocrisia di papà dà spettacolo
Uno scrittore bianco e maschilista assiste al debutto della pièce della figlia drammaturga e scopre—oddio!—come il protagonista che si comporta così male sia proprio lui. È questo il punto d’avvio del romanzo della britannica Jo Hamya
Il gangster rivuole la virilità perduta
Isaac Bashevis Singer, in uno dei suoi romanzi che descrivono il mondo ebraico dell’Europa orientale prima della Shoah, s’inventa un truffatore che s’è fatto ricco in Argentina. E che torna a Varsavia spinto da un disperato desiderio
E Alice finì nel Paese della Matematica
Tutti conoscono il genio letterario di Lewis Carroll, pochi la passione e competenza peri numeri. Le avventure raccolte in «Una storia ingarbugliata» li riuniscono in un gioiello narrativo ed enigmistico. Con le soluzioni. Tranne una
Il giovane Seymour batte Holden
L’arrivo delle nuove traduzioni dell’epopea di J. D. Salinger dedicata a Glass e al suo prodigioso esercito di fratelli e sorelle consente una considerazione. Questo eroe è un Amleto moderno, con buona pace delle anatre e tutto il resto
Montalbano abita nella mia infanzia
Sud del Sud. Il libro di Costanza Di Quattro è la microstoria di chi ebbe la casa del commissario prima del successo tv: è un grido a quel bisogno di nostalgia che è spesso un’esigenza inespressa
Che angoscia l’erba del vicino è sempre più nera
Una coppia perfetta si trasferisce in una casa perfetta. Poi tutto cambia, in un crescendo di tensione. La storia da incubo di Julia Deck
Sesso, bugie e “Rashomon” tra i fornelli
Sarah Gilmartin ambienta in un ex locale alla moda di Dublino una vicenda di molestie e potere. Mostrata da tre punti di vista differenti
Maledetto Cervantes ti amerò
Escono le lezioni sul “Don Chisciotte” che Nabokov tenne a Harvard nei primi anni Cinquanta Da cui emerge un giudizio ambivalente sull’opera
L’apocalisse non può attendere
Boualem Sansal, lo scrittore perseguitato dal regime algerino, affida a una distopia la descrizione di un mondo fuori controllo