In occidente ci sono meno coppie e si fanno meno figli. Una tendenza dovuta a un cambiamento nei ruoli di genere e professionali, e anche ai social media. Gli effetti nella società saranno profondi
Archivio articoli per il tag: Demografia - pagina 1
Economia e demografia I migranti aiutano l’Italia
C’è la questione del lavoro (mestieri che non tutti fanno, per esempio nella cura delle persone o in agricoltura); c’è la questione dell’integrazione (l’accoglienza, le politiche sociali, i pericoli della criminalità); e c’è la questione della denatalità (1,18 figli per donna è la metà di ciò che serve per il ricambio generazionale)
Un mondo senza figli: dobbiamo farci i conti
Sembra ci si trovi di fronte a un radicale e profondo cambiamento dei comportamenti dell’intera umanità
L’importante è rialzarsi
Le ossa rotte dell’Italia. Nei nostri reparti di ortopedia si incontra il Paese che invecchia e che quando cade si fa male
Fertility gap: il vero tema .
Roberto Volpi ha lanciato su «la Lettura» l’allarme sulla denatalità in Sardegna (legandolo tra l’altro al diminuire delle nozze). Per Eleonora Voltolina il problema è il divario tra figli desiderati e figli avuti
Ma pesa il calo dei matrimoni
La denatalità in Sardegna
Vuoto Sardegna. L’isola senza figli
Con la Corea del Sud è l’ area al mondo che registra il più basso numero di bambini in media per donna: meno di uno. Perché? Cisi sposa poco e tardi. Con una postilla: servirebbe forse un aumento dei maschi laureati. Nella regione ci sono più ragazze che concludono gli studi universitari rispetto agli uomini ed è noto che le unioni avvengono più facilmente tra chi ha pari grado d’istruzione
Risvolti dell’invecchiamento demografico
La futura carenza di manodopera può rappresentare un’occasione: tanto per azzerare la disoccupazione, quanto per promuovere l’occupazione femminile
Se otto miliardi vi sembrano pochi
Demografia. Mentre nei Paesi benestanti si discute di denatalità, il pianeta è sovrappopolato. E l’aumento della popolazione mondiale provoca difficoltà economiche e tensioni sociali
Le tre Italie
Il nostro Paese nel suo complesso è destinato a perdere un gran numero di abitanti: secondo le rilevazioni dell’Istat, nel 2080 scenderanno da 59 a 46 milioni. Ma con differenze territoriali molto marcate. Al Nord il calo sarà del 9,5 per cento (da 27,4 a 24,8milioni), al Centro del 20,5 per cento (da 11,7 a 9,3milioni) e nel Mezzogiorno addirittura del 39,8 per cento (da 19,9 a 11,9 milioni). A causare questo divario saranno i flussi migratori, soprattutto quelli esterni, ma anche quelli interni. Il risultato sarà che il 54 per cento della popolazione si concentrerà al Settentrione, mentre il Sud sarà desertificato