Offendere le fedi o no? Siamo prigionieri di un dilemma consegnarci all'arbitrio dello Stato (o all'autocensura) oppure nutrire irrealistiche nostalgie neo-blasfeme. Nel primo caso si sacrifica lo spirito di libertà; nel secondo non si risponde al bisogno di convivenza pacifica. Ma una terza alternativa è possibile: fondata sul binomio tra libertà, di religione e libertà di offendere la religione, sarebbe adeguata alla società globale
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Il nostro sesso non è un destino
Né solo un dato fisico né solo un condizionamento ambientale: ecco la via mediana che ci insegna la psicoanalisi tra anatomia e cultura
Siete conflittisti o irenisti?
Barricate, attentati, divisioni. Lo spettro della violenza ci insegue dappertutto. Ma una via di fuga c’è: nella resistenza morale di chi favorisce l’incontro. E costruisce ogni giorno la pace
Come opera la macchina della diversità
Negli ultimi anni gli Stati hanno perduto quota e con essi l’ostilità per i princìpi comuni
I geniali difetti di Hippolyte Taine
Storicismo letterario
Vivere da expat (o migrante?)
In un nuovo saggio, Francesca Rigotti riflette a partire dalla sua esperienza sulla condizione di chi lascia il Paese d'origine, volontariamente o costretto dalle circostanze
L’ansia del mondo che cambia e quel morbo che ci paralizza
Perché temiamo le invasioni. La globalizzazione e l’identità
Quell’aristocratico di Martin Amis
Quando è in forma non ce n’è per nessuno. Per esempio su Nabokov. Ma normalmente appartiene alla categoria di scrittori eminenti che ogni tanto azzeccano pagine memorabili, paragrafi incantevoli, proposizioni tornite e briose. Ogni tanto
Ho conosciuto il dolore Mi ha trafitto il cervello
L’ictus e i chiodi nel cranio. Le diagnosi sbagliate. La morte della compagna, l’affetto dell’altra donna di un consapevole triangolo amoroso. La malinconia. Il nuovo libro del filosofo Michel Onfray narra un abisso e una risalita alla vita
Paolo Crepet: il coraggio di ricominciare
Non è facile risollevarsi dopo un dolore, dopo la fine di una storia, quando si perde il lavoro o si vive il lutto per una persona cara, ma bloccarsi per paura del cambiamento è "come trascorrere la propria vita in cantina". Parola di Paolo Crepet, che in una lunga dissertazione spiega come ripartire per un nuovo inizio