Colloquio con Francesco Piccolo, che nel suo nuovo libro racconta gli ultimi anni del principe Antonio De Curtis: la cecità, la malinconia, il senso di fallimento, la generosità
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La magia di Claudia Cardinale, così indifferente alla propria grandezza
Quando l’ho conosciuta ho capito con chiarezza definitiva chi è una diva: una donna che non si curava della sua epica, del fatto di aver partecipato alla storia; come se dicesse: io quella vita l’ho vissuta, non ho bisogno quindi né di ricordarla né di farne un mito
Caro mostro sei proprio un genio
Il saggio di Claire Dederer, oggetto di polemica negli Stati Uniti e non solo, parte dalla domanda cruciale: è possibile separare l'opera dell'artista dalla sua vita?
Milan Kundera Quel che resta è l’Immortalità
Se ne va a 94 anni uno dei più grandi scrittori del Novecento Difese la libertà di pensiero e artistica contro ogni regime e imposizione Visse da esule, scelse il silenzio e lasciò che a parlare fossero soltanto i suoi romanzi
Quanto è facile non salvare il mondo
“Bisogna fare qualcosa” è la frase che si ripete a costo zero E che divide la generazione dei genitori da quella dei figli, consapevoli ormai che il “futuro” è anche quello dopo di loro
Cesare Pavese la solitudine dell’intellettuale
Prima che il gallo canti: due racconti riuniti in un libro che Einaudi ripropone
Per ridere ci vuole coraggio
Si può ridere del dolore? Della tragedia? Del Covid (come hanno fatto i social in questi mesi)? Abbiamo riso delle guerre, delle carestie, dei migranti. Della miseria e persino dei lager. Una formidabile battuta di Woody Allen dice: ogni volta che ascolto Wagner sento l’impulso di invadere la Polonia. Dunque sì, si può. Talvolta si deve. Perché chi ride dubita, chi ride è democratico, chi ride partecipa.
Dumas inventa le serie tv
Sono 150 anni dalla morte dell’autore del «Conte di Montecristo» e dei «Tre moschettieri». Proprio adesso «The Crown» lo conferma: la serialità televisiva è nata con lui. Con la suspense. E con la capacità di farci sentire dentro una tragedia che finirà
Sciogliere Lacci . Il tradimento è molto fedele
Portare il mondo letterario e teatrale di «Lacci» al cinema è un teletrasporto: un altro linguaggio, un’altra galassia. Nella quale troviamo attori e oggetti: ogni scena è una reinvenzione sulla base di corpi, piatti, caffè...
Vittorio Gassman Il mattautore
Gli siamo stati grati, lo siamo ancora. Lo abbiamo visto al cinema, a teatro. Ha imparato a farci ridere («I soliti ignoti»), ha continuato a farci ridere («La Grande guerra», e non solo) e ci ha fatto piangere («La Grande guerra», e non solo), ha accompagnato l’Italia del dopoguerra dandole voce e volti. È stato un attore straordinario e un uomo che ha molto vissuto, molto amato e molto sofferto. Se n’è andato il 29 giugno di 20 annifa. Eccolo: con la sua storia, con una poesia dedicata alla moglie. E nelle parole dei figli