Avvocati, i signori del«legal thriller»sanno perché i tribunali sono un pilastro della società americana. Che ora è scossa dall’indignazione per gli episodi di razzismo. Conversazione di JOHN GRISHAM e SCOTT TUROW
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 656
Le nostre ricercatrici: Alessandra Passaretti, con il vostro aiuto voglio dimostrare che la cultura fa bene
Alessandra Passaretti, dottoranda all'Università di Milano-Bicocca, grazie ai fondi di ricerca Roberto Franceschi vuole contribuire a dimostrare che maggiori opportunità di partecipazione culturale nelle periferie possono aumentare benessere psicologico e inclusione sociale delle persone che vi vivono
Il rogo nel porto.
L’incendio del Narodni Dom il 13 luglio 1920
Le emozioni dovrebbero essere al centro di dibattiti politici complessi
Capacità caricate emotivamente come l'immaginazione possono svolgere un ruolo importante nel pensare a scenari futuri
I «superpolli» e i disastri di una società segregata
Le disuguaglianze vanno ridotte non cristallizzate. Per questo occorre contrastare la tendenza nel nostro paese a formare classi il più possibile omogenee dal punto di vista dello status socio-culturale delle famiglie dei ragazzi
Il populismo patrimoniale
Lo studioso francese Dominique Reynié ha introdotto un nuovo concetto nell’analisi dei movimenti di protesta contro la classe dirigente. A suo avviso essi sono alimentati soprattutto dal timore dei cittadini per gli effetti della globalizzazione e delle migrazioni di massa sul loro modo di vita abituale.
Il populismo sanitario
Chi sperava che Covid-19 placasse i No Vax s’illudeva. Al contrario l’incertezza provocata dalla pandemia, anche per via di alcune affermazioni contradittorie e confuse degli scienziati, ha rilanciato paranoie complottiste spesso fomentate da astuti ciarlatani. Personaggi pronti a presentarsi come eroi in lotta contro il Potere per spacciare cure prodigiose ai pazienti disorientati e impauriti
L’orrore si può scrivere
Nel1979 l’americano William Styron osò l’inosabile: narrare in un romanzo Auschwitz, quindi il Male, pur non essendo un sopravvissuto alla Shoah. Osò, appunto, e aveva ragione:«La scelta di Sophie» è un libro importante. Ecco perché
Liberiamo mente e cuore dal dominio del “normale”
I volti invisibili dell’oppressore
Tradurre, per diventare noi
La nostra lingua e quella dell’altro: uno scambio che non è soltanto letterario. Oggi la traduzione è spesso sottovalutata, malpagata, perfino non retribuita. Il rischio è perdere il senso del suo valore creativo