In un contesto dove i confini del vero si dissolvono sempre più, la linguista Raffaella Scarpa prova a identificare una «grammatica» del falso e in un libro mostra quanto spesso questa sia necessaria a preservare l’individuo. Ecco come funziona
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Le parole curano, istruzioni per l’uso
Trovare i termini giusti per comunicare a una persona che è malata e per illustrare le caratteristiche della terapia rientra nelle responsabilità del dottore. La sincerità deve unirsi alla sensibilità: un’espressione sbagliata fa danni. E se l’ambito sanitario è il territorio delle metafore, quelle guerresche vanno evitate. Meglio considerare il percorso verso la guarigione come un viaggio e puntare su quattro concetti chiave: Chiarezza, Umanità, Relazione, Ascolto
Cattivo, ma maestro Metamorfosi del burocratese
L’italiano delle leggi e dell’amministrazione, così capace di penetrare a ogni livello, è stato disprezzato da Vincenzo Monti, biasimato da Italo Calvino e irriso da Paolo Villaggio. Eppure per secoli ha svolto un’utile funzione unificante
L’italiano va a ripetizioni
In poche lingue come nella nostra c ’è un ’ attenzione così viva verso l’ uso insistito della stessa parola in una frase. Ma è il contesto a dettare le scelte stilistiche, ed è al contesto che la scuola deve educare
Le male parole del criptospazio
Il linguaggio resta «il più sottovalutato tra gli strumenti di assoggettamento e violenza», dimostra Raffaella Scarpa smascherando formule e strategie tossiche (specie in famiglia)
L’ arcipelago dell’italiano
La nostra lingua è viva, cambia, evolve, si adatta ai contesti e alla storia di chi la parla (o la scrive, o la digita). Si tratta di un fenomeno che non deve allarmare, perché è fisiologico e non patologico. Ancora si fronteggiano un modello «normativo», basato appunto sulla norma appresa a scuola, e uno «normale», che si riferisce all’ uso di tutti i giorni. Ma in un idioma reale, condiviso da quasi tutta la popolazione in quasi tutte le circostanze, la regola si dissemina in una pluralità di regole
Ricordiamoci di ricordare: la memoria digitale è labile
C’ erano gli archivi cartacei, ora la sfida è trovare tecnologie e strategie per conservare email e sms, immagini fatte di pixel e file, un ’immensa produzione di testi immateriali
Vita nuova per vecchie parole: la politica illude
Mai come negli ultimi anni in Italia la lingua è stata al centro di scontri ideologici con un rapido avvicendarsi di slogan diversi. Ma studiando il caso con scrupolo da filologi, emerge che certi termini migrano da un partito all’altro e da un leader all’altro.
Tutte, tutt@, tuttə le parole in lotta
Tensioni sociali, politiche e culturali hanno reso l’italiano un territorio esposto a dispute vivaci. Molto dipende dalle nuove sensibilità condivise. Ma non va dimenticato che la lingua non può adattarsi nella stessa misura a ogni esigenza ideologica
L’universo della lingua
Anche il linguaggio viene indagato e non ha ancora rivelato tutti i suoi segreti. Noi siamo i nostri limiti