Il sogno americano è più democratico rispetto all’insistenza sulla mobilità sociale degli individui
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La meritocrazia ha un padre che la temeva
Michael Young inventò il termine in un romanzo distopico per descriverne i difetti
Stato e mercato. Come risollevare l’Italia malata
A partire dal nuovo libro di Ferruccio de Bortoli, due studiosi si confrontano sul futuro del nostro Paese ferito dalla pandemia. Francesco Magris: bisogna recuperare forme di solidarietà, relazioni calde, non ci si può affidare soltanto al gioco degli interessi individuali. Alberto Mingardi: il rischio maggiore alimentato dal Covid è il dirigismo governativo, spegnere l’economia significa cancellare anche la socialità
La povertà è male quando non è uno stile di vita
Le emergenze del Covid e gli scandali nella Chiesa: la denuncia di don Erio Castellucci
E la peste nera smentì i dogmi di Ippocrate
Nel Trecento il diffondersi del contagio mandò in crisi la medicina dell’epoca. Il morbo veniva attribuito a un’eccedenza di umori e curato con salassi che peggioravano la situazione. Parla lo studioso tedesco Klaus Bergdolt
Parigi lontana dal cuore. Il paese perduto non perdona
Il contrasto, anche feroce, tra la ricca e orgogliosa capitale e la provincia ha nutrito la produzione letteraria degli anni recenti e si è arricchita di un nuovo capitolo in era Covid, con l’«esilio» (spesso dorato) di tanti cittadini in campagna
Madrid sempre meno capitale. Le storie cercano le piccole patrie
In un Paese incrinato da regionalismi, localismi e spinte separatiste, il mondo letterario si frammenta in realtà distanti, interpretandole anche attraverso il noir. La stessa lingua castigliana non è più necessariamente la prima scelta
E se sostituissimo al metro del merito quello della dignità?
Regna la retorica della meritocrazia. Eppure, nella valutazione delle persone, sarebbe ora di introdurre nuovi strumenti, più equi
Sciascia Il dovere civile della letteratura
Un secolo fa, l’8 gennaio 1921, nacque un pezzo raro della cultura europea: un intellettuale e, insieme, un formidabile artista. Litigò con Renato Guttuso, polemizzò con Italo Calvino, intervistò il patriarca mafioso Genco Russo. Asciutto, rigoroso, eretico, fu interprete di una Sicilia e di un’Italia bisognose di verità e diritto, fuori dai vincoli dell’ideologia dominante
La provincia non è provinciale
In principio era Antonio Gramsci: la provincia è «dove il vecchio muore e il nuovo non può nascere», mentre per Leonardo Sciascia«tutto il mondo è provincia» ma si è provinciali non in rapporto al luogo in cui si vive ma «per le cose che si pensano»