Da più di trent’ anni Sheila Jasanoff— studiosa indo-americana, vincitrice nel 2022 dell’Holberg Prize, quasi un Nobel che premia il lavoro scientifico nelle materie umanistiche— affronta l’interazione tra ricerca, cittadinanza e politica. Qui anticipa alcuni temi: la pandemia («gli abitanti di un Paese hanno più fiducia nella medicina se hanno fiducia nei rispettivi governi, a prescindere dalla qualità della democrazia»), lo choc climatico («è un problema educativo»), l’intelligenza artificiale («non è poi così intelligente, ma il guaio è che siamo diventati eticamente passivi»)
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Fisica & arte Il cosmo è in noi
Ariane Koek ha fondato al Cern di Ginevra un laboratorio che fa incontrare creatività e ingegneria; Goshka Macuga lavora sui temi dell’esplorazione (non solo spaziale, per esempio il razzo a Firenze). «Così le discipline collidono, come nel nostro acceleratore»
Il clima produrrà migrazioni di massa, dovremo imparare a gestirle equamente
Gaia Vince: «Ignorare il cambiamento allontana dalle responsabilità. Dobbiamo invece adattarci, decarbonizzare, cambiare le infrastrutture»
Un patrimonio ideale per il presente
La bella edizione di «Poeti e scrittori nel pieno e del tardo Rinascimento» di Croce, a cura di Gianluca Genovese, è occasione importante per leggere davvero la ricchissima opera
Il cielo che amo, l’aria che respiro
Rachel Bespaloff. Raccolti da Castelvecchi saggi, lettere, libri e appunti del periodo francese scritti fra Parigi e la Provenza prima del doloroso esilio in America che lo porterà al suicidio
Cent’anni di coscienza
Uscì il 1° maggio di un secolo fa un romanzo di Italo Svevo di grande insuccesso (come già «Una vita» e «Senilità») destinato a diventare un caposaldo della cultura europea. «La coscienza di Zeno» riguarda Freud, e Trieste, e l’Italia (e l’italiano)
Il poeta legge e ascolta. E dopo scrive
Nel nuovo libro, Nicola Gardini sottolinea l'importanza di ciò che Dante chiama «amore della propria loquela»: studio, dedizione e curiosità
Elsa conquista l’Europa
All'indomani della prima guerra mondiale una condottiera guida l'armata rossa per occupare il vecchio continente. Il folle sogno di Pierre Mac Orlan
Amos Oz Meglio due
Nel 2018, pochi mesi prima di morire, il grande scrittore israeliano lasciò quello che non volle chiamare testamento ma che, di fatto, lo è. Disse no a un solo Stato per ebrei e palestinesi: ne serve invece uno per ciascun popolo perché ovunque nel mondo le entità multinazionali sono tragicamente fallite
Esiodo e la giustizia secolare delle Opere e dei Giorni
Per Omero la giustizia altro non è che la volontà degli dèi e per questo che i suoi personaggi possono essere ritenuti "colpevoli" ma non "responsabili"