Evelyn Waugh Il privilegio di essere snob

«Detestava la plastica, Picasso, i bagni di sole e il jazz: insomma tutto ciò che era successo nel corso della sua vita. La fiammella di carità che gli veniva dalla religione era appena sufficiente per attenuare il suo disgusto trasformandolo in noia». Non è un autoritratto, ma è la cosa più sinceramente autobiografica scritta da questo inglese schifiltoso (19031966) che si convertì al cattolicesimo più per amore della liturgia che della rivelazione. Una nuova edizione di «Ritorno a Brideshead» consente di rileggere la sua avventura letteraria

Isaiah Berlin e i due concetti di libertà

Può non essere del tutto superfluo riprendere ad esplorare, proprio oggi, il significato dell’idea di libertà. Proprio oggi che guerre contro l’invasore, contro il terrorismo, contro l’oppressione e la discriminazione, contro il mancato riconoscimento delle specificità e dei desideri delle minoranze, terrorizzano milioni di persone e portano morte, alimentando odio tra i popoli, rancore e sete di vendetta, spesso proprio in nome della libertà.