Lo scenario era noto e non abbiamo fatto abbastanza per evitarlo. Rassegnazione, fatalismo, con la speranza che l’anno prossimo andrà meglio. Ma non è così
Archivio articoli per il tag: Cultura - pagina 13
Scrivo saggi quindi parlo anche di me
Nella sua raccolta Claudia Durastanti dà spazio a passioni letterarie e ricordi Con omaggi a Fitzgerald, Pavese e Pivano
In viaggio con papà in crisi
Benjamin Markovits, finalista al Booker, costruisce un romanzo sulla fragilità del maschio e il fallimento delle relazioni
Uomini e puma dalla Tasmania con furore
Robbie Arnott ci porta con due gemelli, fratello e sorella, nella natura selvaggia A caccia di un inafferrabile felino
L’Onu e il valore fragile del dialogo
Tra guerre, veti e riarmo globale, l'assemblea delle Nazioni Unite resta uno spazio indispensabile di confronto da cui può sempre nascere una prospettiva condivisa
Chi decide che cosa possiamo decidere?
I meccanismi che trasformano le scelte dei singoli in decisioni collettive. La differenza tra il potere visibile di votare e quello invisibile di stabilire tra cosa si può scegliere
Dress code 29. Donna con la gonna
Le parole di Tajani sulle donne “da sposare” e la polemica sulla gonna riportano alla luce un vecchio meccanismo: trasformare l’aspetto delle donne in una misura della loro rispettabilità. Come gli stereotipi producono consenso proprio attraverso la loro apparente semplicità.
La democrazia ce la farà
Daron Acemoglu non nega che i nostri valori se la stiano passando molto male, ma conserva un lucido ottimismo: lo spazio per rilanciare i principi fondanti del liberalismo (che non è il liberismo) c’è ancora. Addirittura l’economista premio Nobel nel 2024 immagina che possa restituire voce alla classe lavoratrice tagliata fuori dalle élite emergenti. «Dall’avanzata delle forze ostili non ci si salva puntando sulla tecnocrazia, ma su libertà, comunità e prosperità condivisa»
La disuguaglianza è una nostra scelta
La disuguaglianza è la conseguenza diretta di scelte politiche in materia di tassazione, mercato del lavoro, investimenti pubblici e regole che governano le nostre economie. Serve una risposta politica globale
L’aristocrazia del denaro condiziona Usa e Cina
Branko Milanovic, studioso delle diseguaglianze, riflette sui pesi dei nuovi capitalisti nei due Paesi: «Usa e Cina, per motivi legati alle logiche delle loro élite, aspirano a un ruolo egemonico nel mondo. Ci saranno politiche commerciali aggressive. Ma non sappiamo oggi se porterà auna guerra militare»