Cinema. Mentre Venezia e Cannes si contendono il mercato, la gloriosa Berlinale, tranne poche eccezioni, si è arenata. Ci vuole la persona giusta, in grado di avere la fiducia dei registi e di gestire le polemiche politiche
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Dieci cose che ho imparato da Umberto Eco
Ho imparato che per diventare scrittori è fondamentale rubare da chi è venuto prima di te
Agnieszka Holland « Fratello Kafka salvaci tu»
Ha raccontato i migranti, la pietas per gli animali, la Shoah i crimini di Stalin e la censura dei media. Tra spirito profetico poesia e memoria delle nostre ferite, la grande regista polacca si confessa mentre esce il suo film sull’autore de “Il processo”
L’alba di un nuovo cosmo
Un vasto progetto di osservazione dell’energia oscura suggerisce che la teoria prevalente sull’universo potrebbe essere superata. È il momento di elaborare un modello alternativo
Quei bravi e violenti ragazzi
Il francese Raphaël Haroche racconta due fratelli in un college svizzero, alle prese con l’esplosione della ferocia e degli ormoni
Bambine, lavoratrici siamo tutte schedate
Torna la campagna Unite di scrittrici, giornaliste e operatrici culturali. Il tema stavolta è la violenza contro le donne nel lavoro e nello spazio pubblico. Qui un testo su atti che per vari motivi non sono stati ritenuti reati. Ma su cui non si deve tacere
Il passato è una terra straniera
Nel memoir di una grande scrittrice il dilemma di non avere nessuna tradizione, né luogo d’origine, né patria. Solo la voce della letteratura
Il mio Hamnet è diventato Amleto
La scrittrice Maggie O’Farrel ha co-sceneggiato il film di Chloé Zhao, candidato agli Oscar, tratto dal suo romanzo «La parte più sorprendente della pellicola è il finale: la tragedia di Shakespeare prende vita. È anche uno snodo interiore»
La beffa del tempo, Barnes Vs Proust
Samuel Beckett fu il primo a notare che l’autore della “Recherche” non ce la raccontava giusta. Philip Roth ci andò giù pesante in “Pastorale americana”: parodiando la scena della madeleine. Rivela la natura artificiosa e consolatoria della cosiddetta “memoria involontaria”
Montatevi da soli il mio romanzo
Gli scrittori scrivono le storie che i lettori leggono: di solito è cosi. Per Wolf Haas non sempre: nel nuovo libro obbliga il pubblico a mettere insieme i pezzi di un puzzle alla Escher. «E come un mobile Ikea, se non è costruito non esiste»