La democrazia ce la farà

Daron Acemoglu non nega che i nostri valori se la stiano passando molto male, ma conserva un lucido ottimismo: lo spazio per rilanciare i principi fondanti del liberalismo (che non è il liberismo) c’è ancora. Addirittura l’economista premio Nobel nel 2024 immagina che possa restituire voce alla classe lavoratrice tagliata fuori dalle élite emergenti. «Dall’avanzata delle forze ostili non ci si salva puntando sulla tecnocrazia, ma su libertà, comunità e prosperità condivisa»

Scuola di cittadinanza

Nel febbraio 2013 Maurizio Ferrera caldeggiò su queste pagine l’idea dello ius scholae: un percorso di istruzione al termine del quale l’alunno straniero diventa italiano; nel 2015 il Parlamento cominciò a discuterne; l’estate ha riacceso un faro dopo l’apertura del ministro Antonio Tajani(Forza Italia). Nei giorni in cui si torna in classe, abbiamo chiesto a Ferrera di tirare le fila di un dibattito spesso animato da quel sentimento che il filosofo Jacques Derrida ha definito hostipitalité, ospitalità mista a ostilità

L’incognita Marx

«Il capitale» esercita ancora fascino perché è associato a una visione emancipatoria del futuro: il comunismo come redenzione o rettificazione dell’ingiustizia. L’ ascesa del paradigma neoliberista e della globalizzazione ha rinvigorito questa utopia. Il suo grande limite tuttavia è che tende a smarrire, per dirla con Bobbio, l’eredità liberal-democratica