Thomas Strässle ricostruisce la storia dei suoi genitori e la fuga rocambolesca della madre dalla Ddr. Al di là del muro
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Il potere assoluto del leviatano
Horst Bredekamp ricostruisce la storia del frontespizio dell’edizione del 1651 del libro di Thomas Hobbes portando alla luce l’intricata costellazione di fonti iconografiche
I libri non si vendono ma non tutto è perduto
Cribari regala sprazzi di tenera umanità e un involontario inno alla lettura
Il riso satanico di Baudelaire
Classici. Un volume raccoglie gli splendidi saggi del poeta sulla caricatura e sul brutto ed è arricchito dalle rare riproduzioni a colori dei busti (in terra cruda dipinta a olio) del suo amico Honoré Daumier delle celebrità del «Juste-Milieu»
Questi fantasmi di Fosse
Spettri, traumi, perdite, silenzi, sdoppiamenti Tutto l’universo del Nobel norvegese converge in “Lei è Ales” che richiama “Settologia”
La casa nasconde le colpe e ruba futuro e speranze
Un palazzo decadente custodisce memorie e responsabilità degli anziani che lo abitano
La guerra è silenzio davanti alle macerie dell’umanità
Scrivere è resistere MuhammadAl-Zaqzouq è nato e vive nella Striscia di Gaza. Con un diario dei mesi compresi tra il 7 ottobre 2023 (giorno dell’attacco terroristico di Hamas a Israele) e la fine del 2024, ha dato forma al dolore dei palestinesi. Pagina dopo pagina, tutto si smembra. E allora narrare diventa un farmaco per conservare la propria integrità, per non accontentarsi di vivere come gli animali. Il libro è più di una testimonianza: è un’opera letteraria, un atto di resilienza
Joyce Carol Oates Il prof. Robin Williams è diventato un pedofilo
«Fox» è il titolo (e il cognome del protagonista) del nuovo romanzo—inarrestabile—della quasi novantenne autrice. Che capovolge «L’attimo fuggente», espande il punto di vista di «Lolita» e svela ciò che è chiaro: il male ti conquista
Jon Fosse Il rosario del Nobel non ha inizio né fine
Uscito nel 2004 e proposto adesso in italiano, «Lei è Ales» è una piccola perla della prosa dello scrittore norvegese.
L’Armenia ha un volto di donna
Ahmet Altan conclude il suo “Quartetto ottomano” con una storia d’amore che svela il destino amaro di un popolo