Akinari Asakura ci porta nel cuore nero della competitività giapponese. In cui trovare un’occupazione diventa un perverso reality
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Tirare su una diga, tirare giù tutto
La francese Maylis De Kerangal e la connazionale Joy Sorman rivisitano la costruzione di una diga nel 1952 e il relativo sconvolgimento del paesaggio e delle esistenze dei montanari (come a Curon, in Italia). Una topografia del perturbante
La neuropsicoanalisi che non convince
In un linguaggio attuale, che vorrebbe essere più persuasivo, Mark Solms prova a integrare con le neuroscienze la psicoanalisi senza però superarne i limiti legati alla difficoltà di un controllo empirico sulla sua efficacia
La delucidazione della memoria
Alberto Arbasino. L’«Autocronologia», curata da Raffaele Manica, è uno strumento conoscitivo eccezionale per capire come lo scrittore rivedesse continuamente il suo passato a fini letterari
L’unico modo per ricordare è dimenticare
Madeleine Thien. «Il libro dei ricordi» parla di chi è intrappolato tra lo struggimento di un passato che non vuole passare e un futuro troppo desiderato
A cena con il dinosauro di Edward Dolnick
Il sostegno reciproco fra scienza e religione sconvolto, nell’epoca vittoriana, da ritrovamenti fossili che precludevano una nuova teoria del mondo, l’evoluzione
Respirare è umano troppo umano
La psicoanalista Jamieson Webster riflette sul nostro gesto più naturale Tra filosofia e storia dell’evoluzione
Le sfuriate contro Popper e la sera con i film western Il personale è filosofico
Ludwig Wittgenstein. Dal tormento sull’omosessualità alla passione per Brahms e Dostoevskij
Liberi di fuggire dal monolocale
Marco Lodoli continua coerentemente a narrare le favole urbane che costituiscono ilsuo universo poetico e stilistico (con l’eccezione dell’esordio di quarant’anni fa). Stavolta cifa inseguire un laureando e una giovanissima in motorino...
La memoria dell’esilio è una malattia
L’americana di origini palestinesi Sarah Aziza mostra come il dolore di un popolo può trasformarsi in sofferenza fisica