Tiziana Plebani intreccia iconografia dell’Annunciazione e storia femminile. Alla fine del Duecento compare un libro nelle mani della Vergine: uno spiraglio di autodeterminazione. Ma dal secondo Cinquecento quella rappresentazione va in declino
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Zibaldone 4.526 volte Leopardi
Franco D’Intino e Luca Maccioni hanno curato una nuova edizione di un capolavoro assoluto, capace di dialogare in anticipo persino con Kafka. Nel suo diario il poeta geniale si rivela un geniale prosatore
Nove mesi che cambiano due vite
Eva e Agata, madre e figlia, sono al centro del nuovo romanzo di Simona Vinci che esplora la più viscerale delle relazioni
Thomas Mann & figlia Una Germania possibile
Esce il16 ottobre «Fatherland» di Paweł Pawlikowski, film sul ritorno del Nobel tedesco nella patria che aveva lasciato all’ascesa del nazismo. «Non è una biografia ma la cronaca dimolte fratture»
Clara Sánchez «Asserragliati in casa propria, l’unico modo per capire il mondo»
L’autrice spagnola descrive il ritiro di una donna nella propria tana, per distanziarsi e riconciliarsi con sé
Ti voglio bene cattivissima mammina mia
David Goudreault costruisce il ritratto di un sopravvissuto. Tra violenze familiari, psicofarmaci e insospettabile ironia
Margaret prima di Atwood
In “Lady Oracolo” del 1976, l’autrice de “Il racconto dell’ancella” era già consapevole della sua scrittura. E delle sue battaglie
Le democrazie svuotate non sono tutte uguali
Il nazional populismo polacco e l’imperialismo di Putin, la svolta ungherese e la tenuta di Kiev: un volume a cura di Daniele Stasi e Cristina Carpinelli analizza le traiettorie dell’Est Europa
Elogio del dubbio per vivere senza dio
Martìn Caparrós scava nell’origine delle religioni e si scaglia contro l’invenzione della fede. Il suo pamphlet, a tratti irriguardoso, invita a cercare nella vita lo spazio senza religioni
Il passato balcanico urla anche in forma di romanzo
Miodrag Majic, giudice di Belgrado, per il suo primo libro si è ispirato a un caso reale: la narrativa di genere così diventa una via per riflettere su ferite che ancora sanguinano, come ha dimostrato il funerale del genocida serbo Ratko Mladic