Ritorna il noir di James Sallis diventato un celebre film con Ryan Gosling Rapine in uno scenario da western urbano
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Il mondo di speranza di Jürgen Habermas
Autobiografie filosofiche. In una lunga intervista uscita postuma, il filosofo ricostruisce le tappe della sua vita insieme ai punti nodali del suo pensiero caratterizzato da uno sguardo sempre attento e costante alla sfera pubblica
La vita monastica oltre gli stereotipi
Un saggio sulle monache del Seicento riapre il dibattito su come il presente legge la spiritualità del passato tra sarcasmo, memoria e rischio di anacronismo
Tutto su mia madre, ambiguità comprese
Emmanuel Carrère. In «Kolchoz» lo scrittore francese ritrae la madre e da figlio adorante si trasforma, con un voltafaccia veloce, in un implacabile accusatore della sua ambizione e anaffettività coniugale
Sparisce e ricompare ma resta la mamma
Un bambino di sette anni e la sorellina giocano sulla spiaggia, a un certo punto però la figura di riferimento non si vede più...E l'inizio di un intreccio che Marco Franzoso orchestra tra legami spezzati e tentativi di ricomposizione anni dopo
Ominidi e no, vita nella preistoria
Un filosofo della scienza legge il romanzo di Paolo Sortino: in un'era arcaica, ben prima dei Sapiens, descrive i dettagli sensoriali dell'esistenza di individui di una specie non identificata, colti nell'attimo in cui prendono coscienza di sé
Mattatoio numero cinque
“La peggior specie” di Maurizio Torchio è un viaggio nell’inferno che l’uomo riserva agli animali. Il lato oscuro delle Langhe
La decadenza sulle sponde del Bosforo
Anni Sessanta, in un palazzo di Istanbul si intrecciano le vicende di una famiglia nel romanzo storico di Melih Cevdet Anday
Se l’egemonia ce l’ha l’imbecillità
Andrea Minuz ripercorre un’ossessione spesso sbandierata o rinfacciata dalle parti politiche: pagine di grande intelligenza che trasmettono uno spaccato storico e sociale, idee vere e ricevute e loro (cattive) interpretazioni
Ciak si gira ma prima si scrive
Lew Hunter raccoglie confessioni e segreti dei migliori sceneggiatori del cinema Compreso il maestro di tutti: Billy Wilder