In regioni del mondo e in contesti culturali diversi si affermano leader ordalici che rigettano il primato della parola per affermare un potere arcaico avverso a ogni forma di mediazione simbolica
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Se la pazzia è la via maestra per il consenso
Siamo davanti alla legittimazione della pazzia come criterio e lingua del nostro tempo, ed è il punto d’arrivo, estremo e inevitabile, di quell’odio per il logos in nome del quale abbiamo devastato, pezzo per pezzo, la nostra capacità di concentrarci, seguire una storia compiuta, afferrare sottotesti, padroneggiare non dico una discussione ma neanche un minimo dialogo
I folli di Roma antica somigliano ai leader di questo presente
Prima di Trump, Netanyahu e Kim Jong-un ci sono stati gli imperatori Claudio, Caligola e Domiziano. Ecco perché la paranoia e la stoltezza si sposano così facilmente con il potere
Cosa succede quando il coltello vince sulla parola
Con la violenza il limite viene rigettato e con esso ogni sentimento di fratellanza umana. Educare non significa proteggere i giovani da ogni frustrazione, ma insegnare loro a tollerarne il peso senza trasformarlo in una spinta alla distruzione rabbiosa
La rivoluzione è romantica
Freud notava che la massa anonima ritrova senso “innamorandosi” di una causa e di un leader. Dal ’68 ai movimenti anti guerra in Vietnam fino alla causa ProPal: una politica emozionale
Smettiamola di sentirci al centro di tutto
L’ossessione per l’autostima e il successo ci rende ansiosi e infelici. La strada migliore verso una vita serena passa invece dalla consapevolezza della propria insignificanza
Dalla complessità alla semplicità dei modelli mentali
Una raccolta degli articoli di Paolo Legrenzi dentro i misteri del nostro cervello
Il masochismo che ci abbraccia
Lo psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi con «Farsimale» infrange qualche tabù: «Il dolore autoinflitto non è sempre una sciagura, a volte si rivela una strada per crescere»
È la fine del mondo ma nessuno ci crede
Cambiamento climatico. Troppo spesso la scienza non riesce a sfondare il muro dei meccanismi mentali così ci si affida a un miscuglio di speranze, fraintendimenti ed egoismi generazionali
La trappola dell’oggi cancella il futuro
Ci curiamo di ciò che è, meno di ciò che sarà: perciò, avverte Matteo Motterlini, oltre che ecologico il clima è un problema cognitivo