Mentre il mondo è distratto dal Board of Peace, Israele compie i passi decisivi verso l’annessione
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Mark Mazower La confusione non aiuta a combattere l’antisemitismo
Sostiene lo storico britannico, docente alla Columbia University, che si tende sempre più a valutare la critica a Israele come attacco agli ebrei, mentre dovrebbe restare legittima. Questa interpretazione, aggiunge, non è un modo efficace di superare pregiudizi e discriminazione: «Finisce soltanto per peggiorare la situazione. Di tutti»
Rabin è stato ucciso innumerevoli volte
C’è ancora uno spiraglio per la convivenza tra Israele e Palestina? Paolo Giordano cerca di capirlo partecipando alla cerimonia a Tel Aviv per i 30 anni dall’assassinio di Yitzhak Rabin, il premier degli accordi di Oslo, ammazzato il 4 novembre 1995 insieme alla possibilità della pace. Fu una divaricazione della storia, come accade per ogni omicidio politico. E come accade per ogni omicidio politico, serve interrogarsi sulle responsabilità di chi lo commette, ma anche su quelle del contesto che lo circonda
L’indignazione è già finita, le bombe no: cosa succede se ci dimentichiamo di Gaza
Il mondo crede che tutto vada bene, ma dal 10 ottobre sono stati uccisi 354 palestinesi. Usa e arabi si muovono per interessi
La coscienza del suicidio
Il caso dei militari israeliani che hanno tentato di togliersi la vita
A trent’anni dalla morte di Rabin l’odio che lo uccise è al potere
Da Oslo in avanti, la speranza si è trasformata in frattura politica
Finché Benjamin Netanyahu sarà al potere Israele rimarrà isolato
Israele si è attirato una diffusa ostilità per la brutalità della sua guerra nella Striscia di Gaza che ha provocato più di sessantamila morti, compresi migliaia di bambini. Agli occhi del mondo, oggi Netanyahu incarna questa scelta militare spietata.
Il futuro incerto di Gaza
I colloqui tra Israele e Hamas per mettere fine alla guerra nella Striscia si basano sul piano di Trump, volutamente vago e incompleto
L’illusione pericolosa di essere come Sparta
Israele ha deciso di isolarsi dal mondo, ma così rinnega le sue origini e mette a rischio la sua prosperità, se non la sua esistenza. L’analisi dello storico e giornalista Joshua Leifer
L’ossessione di Israele per la terra ed il perché dei (troppi) silenzi europei
I riconoscimenti della Palestina, pur simbolici e necessari, non bastano. La domanda sull’Europa e l’Italia è urgente: perché Bruxelles o Roma o altre capitali non reagiscono con severità alle violazioni lampanti del diritto umanitario compiute a Gaza? Perché non si ribellano nemmeno quando le autorità israeliane mentono spudoratamente? Uno dei motivi ha anche vedere con la cyber-sicurezza...