Scrivere versi su un conflitto, ameno che non si tratti di propaganda, significa tentare di dare un senso a ciò che non lo ha, sostituendo le parole alla realtà. Un compito paradossale e impossibile. Ma resta il bisogno di testimoniare l’orrore
Scrivere versi su un conflitto, ameno che non si tratti di propaganda, significa tentare di dare un senso a ciò che non lo ha, sostituendo le parole alla realtà. Un compito paradossale e impossibile. Ma resta il bisogno di testimoniare l’orrore
La rappresentazione musicale dei conflitti armati
Dall’Ucraina all’Africa, la compagnia militare privata è diventata un importante strumento della politica estera del Cremlino. Anche se agisce al di fuori della legge ed è conosciuta per i suoi metodi estremamente brutali
Percorsi di pace
La guerra rischia di assuefarci, ma solo la pace è una soluzione realistica
I nuovi scenari
La guerra contro la democrazia e contro le donne scatenata dall'autocrazia putiniana e dalla teocrazia iraniana appare oggi come l'ultima terribile guerra di religione
Passa anche da qui la crisi dell’assetto spazio-temporale del mondo. Che fare, riflette Lucio Caracciolo, per impedire che «la brusca fine della fine della storia generi la Guerra Grande»?
Lo storico inglese Richard Overy spiega perché anticipa l’inizio del conflitto all’invasione giapponese della Manciuria
Russia-Ucraina. Non sarà certo una tregua unilaterale di due giorni a cambiare l'andamento della guerra.