Tra schede di lettura pensate per il marketing, corsi per editor, service e promesse di pubblicazione, la qualità letteraria sembra essere diventata un difetto; non perché manchino libri buoni, ma perché cresce l’idea che ogni testo debba essere semplificato per essere subito accessibile a dei lettori che, evidentemente, sono considerati scemi.
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La lunga avventura del Corriere di Tunisi e quel concorso che regalò al mondo Claudia Cardinale
Giulio Finzi rilegatore ebreo giunse a Tunisi da Livorno e iniziò a stampare giornali
Dal Watergate ai licenziamenti così Bezos ha affondato il Post
Il taglio di 300 degli 800 giornalisti della storica testata appare motivato dalla volontà di compiacere il governo
Noi anime ribelli che leggiamo Roth. Italia rendi disponibili i suoi libri
Shalom Auslander interviene sul caso dei romanzi introvabili dell’autore di “Pastorale americana” dopo il passaggio dei diritti da Einaudi ad Adelphi
«La Stampa» e «La Repubblica», due storie in vendita
Il giornale-partito di Scalfari e il quotidiano della Fiat hanno accompagnato per decenni il vissuto di milioni di italiani con modelli differenti di informazione
Porci senza ali ma più uguali degli altri
Un’edizione illustrata del capolavoro di Orwell, uscito ottant’anni fa, avvicina i giovanissimi a una favola tutta politica
La famiglia Agnelli vuole liberarsi dei giornali
John Elkann ha deciso di vendere il gruppo editoriale che controlla i quotidiani la Repubblica e la Stampa. Un imprenditore greco è interessato a rilevare una parte delle attività
L’ altro Novecento Storia femminile di un secolo lungo
Chiara Alessi (il cognome non è casuale) si occupa di cultura materiale e design. Per Electa cura una collana dedicata ad alcune protagoniste della storia recente. «Dove sono le architette, le attiviste, le artiste? Veloci biografie di antieroine»
Come salvare l’editoria italiana? Wu Ming 1 ha un’idea
Wu Ming 1, a fronte dell'esperienza in tour con Gli uomini pesce, racconta a Loredana Lipperini come secondo lui è possibile immaginare modi nuovi per prendersi cura dei lettori e delle lettrici, ricucendo una ferita tra mercato e pubblico che spesso pare insanabile.
Le recensioni letterarie in Italia stanno diventando inutili
I romanzi pubblicati sono troppi, le copie vendute troppo poche e le recensioni sempre favorevoli non aiutano nessuno: né gli scrittori a crescere, né i lettori a scegliere, né i libri a vendere