L’individuo si è progressivamente allontanato dall’ambiente provocando molti problemi. Federico Squarcini, storico a Ca’ Foscari, suggerisce una strategia per ritrovare consapevolezza. A partire dal recupero dei testi sacri
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La fine dell’umanità
Il progetto di capire e riconoscere l'unità profonda del genere umano non scalda più i cuori. Non solo tornano le ideologie razziste, ma è in crisi proprio l'idea di un destino condiviso. La nostra stessa specificità di esseri dotati di ragione è messa in dubbio dagli studi sulle altre forme di vita, oltre che dagli sviluppi della intelligenza artificiale. Forse solo riscoprendo la centralità delle relazioni si può trovare una via d'uscita
Ricette immateriali. Polenta alla spianatoia
Eros fame e condivisione
Insondabile alchimia dell’amore
Catullo. Un poeta geniale, snob, tenero, fragile e sboccato, allo stesso tempo erudito e istintivo. Nei suoi carmi,tra sesso, potere e vita quotidiana, si ritrovano prospettive modernissime, centrali per l’esperienza di ognuno
I maschi tra utopia e violenza
Francesco Piccolo. Nell’«Animale che mi porto dentro» l’unità virile, impersonata dal solito uomo del Sud di mezza età, è sottoposta a una lunga e sperimentale serie di scissioni
La realtà? Non ci riguarda
Hanna Arendt : La menzogna in politica:
Sebastiano Maffettone Un vademecum per leggere Marx
Sdrammatizzato il contrasto tra il Marx materialista e il Marx «umanistico»
Se avete letto Kerouac sappiate che lo dovete a me
L’incontro Sterling Lord ha 98 anni e continua a fare l’agente letterario. Non uno qualsiasi,ma quello di tanti autori della Beat Generation, Ferlinghetti incluso. «La Lettura» è andata a trovarlo
Più teologia che razza L’enigma della Shoah
Per quanto si considerasse un arciebreo, il filosofo Jacob Taubes volle dialogare con Carl Schmitt, l’illustre giurista e politologo tedesco che aveva aderito al nazismo Lo scopo era esplorare il lato spirituale del genocidio
La scienza non può sembrare un atto di magia
Un incontro con il fisico teorico Giorgio Parisi, nuovo presidente dell'Accademia dei Lincei. «Aveva ragione Marcello Cini: la cosa più interessante che abbiamo visto sulla Luna è stata la Terra»