Quando è in forma non ce n’è per nessuno. Per esempio su Nabokov. Ma normalmente appartiene alla categoria di scrittori eminenti che ogni tanto azzeccano pagine memorabili, paragrafi incantevoli, proposizioni tornite e briose. Ogni tanto
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Ho conosciuto il dolore Mi ha trafitto il cervello
L’ictus e i chiodi nel cranio. Le diagnosi sbagliate. La morte della compagna, l’affetto dell’altra donna di un consapevole triangolo amoroso. La malinconia. Il nuovo libro del filosofo Michel Onfray narra un abisso e una risalita alla vita
Paolo Crepet: il coraggio di ricominciare
Non è facile risollevarsi dopo un dolore, dopo la fine di una storia, quando si perde il lavoro o si vive il lutto per una persona cara, ma bloccarsi per paura del cambiamento è "come trascorrere la propria vita in cantina". Parola di Paolo Crepet, che in una lunga dissertazione spiega come ripartire per un nuovo inizio
L’abiura di Galileo e i dubbi di Brecht
Nell’atteggiamento dello scienziato di fronte all’Inquisizione il drammaturgo rivive la sua esperienza nell’America maccartista
Vuoi fare il poeta? Chiedi all’indù
René Daumal. L’estetica indiana, secondo lo scrittore francese, permette attraverso il gioco dei suoni, dei sensi, delle risonanze di mettere in moto il mondo interiore. E di ritrovare forza attraverso la spersonalizzazione dell’io
Alla scoperta di un Nuovo Mondo di libri
Fernando Colombo scrisse una vita del padre Cristoforo e visitò l’America. Ma è celebre per i viaggi intrapresi in Europa per assemblare una biblioteca universale
Il romanzo fatto in serie
Accelerazione e sovrapproduzione minacciano la narrativa, prodotta industrialmente e stereotipata da un editing molto invasivo. Come contrastare la deriva
Quei tanti dubbi che vanno e vengono
Storia dello scetticismo. Il valore terapeutico di riportare gli uomini alla coscienza dei propri limiti
Non ci resta che Machiavelli
L’interesse che si manifesta da più parti per l’autore del Principe nasce dalla crisi dell’attuale pensiero liberale e di quello socialista rivoluzionario o riformatore
Nella cucina della Ferrante
Marco Missiroli ha intervistato Elena Ferrante. L’intervista è durata cinque settimane. È avvenuta via email. Ogni email una sola domanda. Hanno discusso di passione per la letteratura e di metodo di lavoro. Per esempio è stato citato Julian Barnes, di come la sua ispirazione si giovasse «del potere di fare una lavatrice tra una pagina e l’altra». Non riesco a trovare nessun rituale interessante, ha risposto Elena Ferrante: «Diciamo che per abitudine scrivo al tavolo di cucina. E quando non viene fuori niente di buono, tolgo foglie secche alle piante di casa»