C’è uno spread delle vite umane

L’antropologo francese Didier Fassin denuncia l’aumento delle disparità sociali: i poveri muoiono prima, gli immigrati finiscono segregati o peggio in fondo al mare. Un attacco alla dignità che non corrisponde tanto all’affermazione della biopolitica studiata da Michel Foucault ma riflette una crescente indifferenza verso l’esigenza di offrire a tutti analoghe opportunità, che pure è sancita dalle Costituzioni dei Paesi occidentali

Il lunghissimo Antropocene

Si definisce Antropocene l’epoca — questa — dominata dalla presenza devastante di Homo sapiens. È una storia brevissima per la geologia e lunga per l’umanità. Ma quanto lunga? Risale a 11.650 anni fa, con le prime produzioni agricole? O al 1610, quando l’anidride carbonica scende come mai più farà dopo? O alla Rivoluzione industriale? O al 16 luglio 1945, con l’avvio dell’era atomica? Ora, mentre gli scienziati litigano sulla data d’origine, è utile sapere che di questo passo s’avvicina la data di scadenza