Un antico testo filosofico cinese si dimostra attuale anche in rapporto alle più rivoluzionarie scoperte della scienza di oggi. Oltre due millenni fa, formulava una critica radicale del dualismo tra soggetto e oggetto in relazione alla comprensione delle cose: ciò che possiamo dire della realtà non è che uno degli aspetti della realtà.
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Se un cieco guida un altro cieco è probabile che entrambi cadano in un fosso
Sapere quello che pensano, fanno e preferiscono gli altri può avere enormi effetti benefici per noi e per la qualità delle nostre decisioni. Ma ignorare gli effetti collaterali delle diverse forme di influenza sociale può portarci fuori strada
No Vax: contaminazione e purezza
Paura della vita?
In quelle verità parziali il senso stesso della scienza
Noi e il Covid. Vorremmo risposte univoche, siamo impazienti: ma il non-sapere-ancora è aperto e onesto. Ogni scelta di contrasto alla pandemia non poteva che essere una mediazione
Noi schiavisti
Come siamo diventati complici dello sfruttamento di massa
Un universo come tanti
Forse il nostro universo è solo uno tanti mondi possibili. Un’ipotesi che concilia le scoperte della cosmologia con quelle della fisica quantistica, rivoluzionando le basi della nostra conoscenza
«Governi immobili, il potere è dei giovani»
Lo scrittore Jonathan Safran Foer: «Usa ed Europa in grande difficoltà A chi lotta dico: cambiare strategia, basta soldi a chi distrugge l'ambiente»
Dalla croce alla Realpolitik
Indagine sul "santo realismo" di tre Papi
L’incontro tra Einstein e Kafka forse è vero solo nei nostri sogni
Diversi scrittori si sono abbandonati alla fantasia di immaginare un'amicizia tra lo scrittore e lo scienziato. Probabilmente non si sono mai conosciuti davvero. Ma c'è un tempo parallelo in cui tutto è possibile.
La scuola impossibile e la cultura di questo nostro «tempo modificato»
Anacronismo della critica: l’ultimo libro di Giulio Ferroni. Nel nuovo libro del grande italianista, lo sconforto per una scuola e una critica letteraria sempre più difficili, perché ad entrambe mancano i presupposti di praticabilità. Pagine illuminanti riguardano la cultura del nostro “tempo modificato”. E sulla letteratura del virus meglio soprassedere