“Il citofono” è il singolare romanzo del polacco Zygmunt Miloszewski ambientato in un casermone del socialismo sovietico Un grande giallo, ma soprattutto una metafora dei tempi
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Gli orfani stanchi di Morfeo
Cosa accadrebbe se perdessimo tutti il sonno? Karen Russell, nel suo romanzo, ci immerge in un’altra pandemia. E nell’assurda soluzione per uscirne
Italo dimezzato tra amour fou e cosmicomiche
“Finalmente una donna con cui sono felice” scrive Calvino a Chichita nel 1962. Ma la loro corrispondenza va oltre l’amore e si nutre di cinema, di letteratura e di piccoli fatti quotidiani. Come la fuga di un pappagallo...
Il colore di Aida
Arriva un Verdi kolossal con tutti i volti dipinti «La diversità è bellezza, la diversità è ricchezza»
La poliziotta piange con i criminali
Se c’è una nuova frontiera nipponica del giallo, Tetsuya Honda l’attraversa benissimo. Arriva, preceduto da un successo clamoroso in patria, «Omicidio a Mizumoto Park». Un thriller con tante anime: nere, ovvio, e horror, ma anche sociali
Katherine Mansfield Ali di farfalla in fiamme
Il 9 gennaio 1923 moriva in Francia la grande scrittrice neozelandese, straordinaria autrice di racconti. A celebrare il centenario la riedizione di un suo capolavoro e un libro che indaga l’amicizia e la rivalità con Virginia Woolf
Quanti misteri Piccolo Principe
Il grande giallista Michel Bussi rilegge il capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry inseguendo le analogie tra il racconto fantastico e la vita del suo autore Perché “l’essenziale è invisibile agli occhi”
La forza generativa della fiducia
La diffidenza crea opportunismo, la fiducia, invece, concorre ad alimentare l'affidabilità. Questa è un dato tanto fondamentale quanto trascurato
Una visione postliberale dopo il Covid e l’Ucraina
La pandemia e la guerra di Putin mostrano ancora una volta che l’ordine liberale creato dopo il 1989 si sta sgretolando. La crisi del modello e l’avanzata dei nazionalismi in Europa e in tutto il mondo impongono il ritorno a un programma politico incentrato sul bene comune. Solo così sarà possibile ricostruire una democrazia solida e decentralizzata
Democrazia e islam nell’era della recessione liberale
Nei luoghi in cui è nata e fiorita, la democrazia sta producendo effetti opposti a quelli che si propone, cosa che rende improbabile (se non impossibile) una “conversione” del mondo islamico. Il divorzio fra democrazia e liberalismo va accolto proponendo una visione minimalista in cui il dibattito si concentra sulle regole, non sulle concezioni della vita buona