Agiografia. Il libro di Renzo Dionigi sull’Arca di Pavia è un’esegesi del monumento e dà anche un orizzonte storico-culturale-spirituale di taglio generale
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Octavio Paz e il destino della poesia
I saggi del Premio Nobel. Forma di anacronismo, anteriore alle religioni e alle filosofie, può vivere solo in singoli componimenti che incontrino lettori in grado di riconoscerne il valore
Immanuel Kant e la sfida della libertà civile
Il diritto alla libertà civile trova fondamento, afferma Kant, nella nostra comune appartenenza alla specie umana
Settant’anni di televisione italiana
Dal 3 gennaio 1954, la televisione prova, e spesso riesce, a parlare a tutti. E per questo è stata ed è ancora uno strumento per aiutarci a costruire una relazione con quello che ci è distante
HangarBicocca Fabbrica d’arte
A Milano gli stabilimenti Pirelli festeggiano vent’anni di cultura con due anni di eventi. Parla Vicente Todolí, direttore dello spazio che ospita anche i «Palazzi» di Kiefer
Paul Auster, l’epicureo
«Baumgartner» è bellissimo. Al nichilismo shakespeariano dell’ultimo Roth, oppone ironia e fatalismo. Così affronta la vecchiaia e resiste alla morte
L’ignoranza è liberatoria
Lo storico britannico Peter Burke rilancia le riflessioni di Socrate e di Confucio: la consapevolezza di non sapere è il presupposto della conoscenza. Un saggio dedicato agli insegnanti di tutto il mondo e al loro impegno quotidiano
Sei parole per Toni Negri
Il filosofo italiano più noto e stimato in tutto il mondo – salvo che in Italia.
I progressisti senza progresso
L’analisi di Frank Furedi, vicino a Orbán: la sinistra ha rinnegato i valori illuministi e non difende più le classi popolari, preferisce le minoranze etniche e sessuali. «Spero nei populisti, che portano nuove energie, e in leader come Giorgia Meloni»
Il razzismo degli antirazzisti
Il politologo Yascha Mounk critica l’ideologia «woke», che privilegia le identità particolari rispetto alle regole universali. «Black Lives Matter ha molte ragioni valide, ma sbaglia quando dice che l’America oggi è ingiusta come nell’Ottocento»