In un linguaggio attuale, che vorrebbe essere più persuasivo, Mark Solms prova a integrare con le neuroscienze la psicoanalisi senza però superarne i limiti legati alla difficoltà di un controllo empirico sulla sua efficacia
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La delucidazione della memoria
Alberto Arbasino. L’«Autocronologia», curata da Raffaele Manica, è uno strumento conoscitivo eccezionale per capire come lo scrittore rivedesse continuamente il suo passato a fini letterari
Ascolta il dolore di un ghiacciaio
«È come una balena spiaggiata. Ma c’è ancora chi lotta per l’ambiente». Il saggio-memoir di Andri Magnason è da poco un docufilm con lo stesso titolo, «Time and Water»
L’unico modo per ricordare è dimenticare
Madeleine Thien. «Il libro dei ricordi» parla di chi è intrappolato tra lo struggimento di un passato che non vuole passare e un futuro troppo desiderato
Ecco l’architettura che si nasconde dietro le teorie della tecno-difesa
La formazione di Peter Thiel, dalle teorie sul capro espiatorio di René Girard, al pensiero di Carl Schmitt sulla funzione politica del nemico, fino alla visione élitaria del potere di Leo Strauss
Cosa resta del Nome della rosa
Sette capitoli come i sigilli dell'Apocalisse e sette monaci morti: l'intramontabile successo di un romanzo postmoderno retto da una struttura geometrica e da uno sfondo storico robusto.
Keynes, Leopardi e il salto qualitativo
A quasi un secolo dal saggio utopico di Keynes, l'aumento della produttività non ci ha liberati dal lavoro: l'analisi di una rincorsa sociale che ci costringe a correre sempre più forte.
Le bimbe di Giuseppe Conte
Come la pandemia ha favorito la nascita di comunità online capaci di trasformare il presidente del Consiglio in un’icona pop e in un oggetto di partecipazione collettiva.
Le quattro spaccature della destra religiosa
Ospite del festival ÈStoria a Gorizia, l’americano Jeremy Gunn osserva l’intreccio tra religione e politica: «Negli Stati Uniti i fattori che modificano lo scenario sono Gaza, il caso Epstein, l’assassinio di Charlie Kirk e la guerra all’Iran»
Keith Richards è ancora Keith Richards
Tra denunce di reato, sigarette perenni e dita segnate dall'artrite: perché l'eterno bad boy dei Rolling Stones continua a essere l'archetipo della rockstar inimitabile.