Grammatica e ortografia sono reazionarie? Lo diceva don Milani.O non sono forse le cose più importanti da in segnare?
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Sul presunto donmilanismo ovvero perché Mastrocola dovrebbe studiare di più la storia della scuola italiana
Vale la pena di prenderlo sul serio l’articolo uscito oggi sul Domenicale del «Sole 24 Ore», quello di Paola Mastrocola sul “donmilanismo”.
Caro accademico svizzero, sarà il caso di rileggere insieme la lezione (mai attuata) di don Milani
I Pierino di ieri e i Totò di oggi
Il grande bluff della scuola per tutti. Forma i forti, non recupera i deboli
Nel saggio «Scuola di classe» Roberto Contessi svela l’inganno dietro le promozioni facili: una scuola classista che dà le giuste competenze solo a chi ha alle spalle una famiglia solida. Mentre gli altri non riescono a colmare lo svantaggio di partenza
Imparare e insegnare, quel circolo virtuoso tracciato da don Milani
Dove esistono i poveri e i ricchi, le distinzioni sociali sono un fatto di cui sarebbe ipocrita non tenere conto.
I voti e le bocciature fanno male agli studenti e alla scuola
Alla fine i voti sono rimasti anche nella scuola primaria e media. Ministra e governo hanno avuto paura di andare contro l’opinione prevalente degli insegnanti, già abbondantemente irritati per alcune pessime conseguenze della legge della buona scuola, e contro diversi opinionisti di peso, che vedono nei voti e nelle bocciature i simboli di una scuola seria e rigorosa.
La ridicola appropriazione indebita di Gramsci, don Milani e Montessori
Lo sport della decontestualizzazione
Milano ricorda (troppo) Londra
Se Milano va ma l'Italia arranca Il parallelo con il «caso Londra»
Troppo diritto pochi diritti ?
In Italia i reati piovono come un acquazzone d'autunno e per reprimerli abbiamo ben quattro forze di polizia
Se i modelli di integrazione non ci difendono dal terrorismo
I jihadisti non attaccano i tipi di accoglienza, ma l'Occidente in quanto tale E se i "paradisi" come quello svedese scricchiolano più facile diventa il reclutamento La Svezia sconta la crescita dei costi sociali con l'aumento vertiginoso di immigrati