Gli infelici molti sono tutti. «Il mondo salvato dai ragazzini» nella tragedia contemporanea

In occasione della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino, dedicato a Elsa Morante e a Il mondo salvato dai ragazzini, una riflessione che attraversa Freud, Gaza, l’Ucraina e la retorica geopolitica contemporanea per interrogarsi sulla guerra come malattia della coscienza, sull’irrealtà che anestetizza il presente e sulla possibilità di sottrarsi alla regressione collettiva.

Perché ciò che è «naturale» ci sembra anche moralmente giusto?

Ultimamente si sta affermando sempre di più l’idea che ciò che è naturale - dal parto alla coltivazione, dal sesso alla genitorialità - sia anche moralmente giusto. Eppure la storia umana è anche la storia del nostro desiderio di emanciparci, attraverso scienza e cultura, dalla morte, dalle malattie e dal dolore. Cos’è cambiato, e cosa dice di noi questa retorica del “naturale”.